Via Crucis Con Padre Pio
Ragazzi, parliamoci chiaro: la Via Crucis, diciamocelo, a volte può sembrare un po'… lunga. Come quando aspetti che la nonna finisca di raccontare la storia di quando ha conosciuto il nonno, e tu sai già che durerà almeno mezz'ora. Ma se vi dicessi che c'è un modo per rendere questa esperienza non solo più sopportabile, ma addirittura emozionante? Tenetevi forte, perché stiamo per imbarcarci in un viaggio spirituale… con Padre Pio!
Immaginate la scena: siete lì, con il libretto in mano, pronti a seguire le stazioni. Ma invece di leggere le solite parole, provate a immaginare di avere Padre Pio proprio accanto a voi. Non il santino un po' ingiallito che avete nel portafoglio, ma proprio lui, in carne e ossa (beh, più spirito che carne, ovviamente!).
Alla prima stazione, quando Gesù viene condannato a morte, immaginate Padre Pio che vi guarda con quegli occhi profondi e vi dice: "Eh, figliolo, quante volte anche tu ti sei sentito ingiustamente accusato? Forza, non abbatterti, offri tutto al Signore!". Un po' come quando il capo ufficio ti urla addosso perché qualcuno ha mangiato il suo yogurt dal frigo (e magari sei stato tu!), ma tu respiri profondamente e pensi: "Offro tutto a Padre Pio!".
E alla seconda stazione, quando Gesù prende la croce sulle spalle? Qui Padre Pio si fa ancora più vicino e vi sussurra: "Quella croce è un po' come la tua lista di cose da fare che non finisce mai, vero? Le bollette da pagare, il cambio gomme alla macchina, la visita dal dentista… Ma ricorda, Gesù l'ha portata per te!". Ok, forse la croce è un po' più pesante delle bollette, ma il concetto è quello!
Le stazioni più intense...
Arriviamo alla quinta stazione, quando il Cireneo aiuta Gesù a portare la croce. Immaginate Padre Pio che vi sprona: "Forza, figliolo, aiuta il tuo prossimo! Non devi mica scalare l'Everest, basta un piccolo gesto: un sorriso, una parola di conforto, un passaggio in macchina all'amico che ha la macchina rotta!". Insomma, basta non fare i tirchi!
E che dire della nona stazione, quando Gesù cade per la terza volta? Qui Padre Pio vi prende per mano e vi dice: "Non ti preoccupare, cadere è umano! L'importante è rialzarsi, proprio come hai fatto quando sei scivolato sul ghiaccio e hai fatto un capitombolo davanti a tutta la scuola!". E se vi siete fatti male, offrite anche quello!
... e la redenzione!
Infine, arriviamo alla dodicesima stazione: Gesù muore sulla croce. Qui Padre Pio si commuove (anche se non lo dà a vedere) e vi dice: "La morte non è la fine, ma l'inizio di una nuova vita! Un po' come quando finisce la settimana lavorativa e finalmente arriva il weekend!". E con questa riflessione, si va a mangiare la pizza!
Insomma, fare la Via Crucis con Padre Pio è un po' come avere un amico saggio e spiritoso che ti accompagna in un momento importante, rendendolo più leggero e significativo. E se proprio non riuscite a immaginarvelo accanto a voi, potete sempre tenere una sua foto in tasca. L'importante è vivere questo momento con il cuore aperto e la mente… rilassata!
Ricordate: non è una gara di velocità! Prendetevi il vostro tempo, riflettete, pregate e, perché no, sorridete. Perché anche Padre Pio, nonostante le sue sofferenze, amava sorridere. E se lui è diventato un santo, forse un motivo ci sarà, no?
"Pregate, sperate e non preoccupatevi." - Padre Pio
E con questa perla di saggezza, vi lascio alla vostra Via Crucis... con Padre Pio! Buon divertimento (spirituale, ovviamente!).
