Venerdi Santo Si Mangia Carne
Ah, il Venerdì Santo. Un giorno di riflessione, di digiuno... o almeno, dovrebbe esserlo, no?
La Domanda Che Scotta: Si Mangia o Non Si Mangia?
Ogni anno la stessa storia. Arriva il Venerdì Santo e puntualmente, la domanda sorge spontanea (e un po' colpevole): ma quindi, carne sì o carne no?
La tradizione dice di no, ovviamente. Niente carne rossa, niente carne bianca. Pesce, verdure, legumi… tutta roba salutare e penitenziale. Ma diciamocelo, a chi piace davvero la penitenza culinaria?
Il Dilemma del Buongustaio
Io ho un problema. Sono un buongustaio. Un amante del cibo, in tutte le sue forme (soprattutto quelle più saporite). E l'idea di rinunciare a una bella bistecca succulenta, proprio nel giorno in cui tutti gli altri si privano, mi fa sentire un po'... un eretico.
Perché, diciamocelo francamente, l'astinenza dalla carne il Venerdì Santo sembra più una questione di abitudine che di reale convinzione religiosa. Quanti di noi lo fanno davvero per fede, e quanti per semplice imitazione?
Non fraintendermi, rispetto profondamente le tradizioni. Ma a volte mi chiedo: non è forse più importante un atto di gentilezza verso il prossimo, un sorriso sincero, un aiuto concreto, piuttosto che rinunciare a un hamburger?
Forse è un pensiero blasfemo, lo ammetto. Ma nel dubbio, io un'occhiata alla macelleria la do comunque.
Il Pesce? Un Altra Questione...
Certo, c'è il pesce. Il pesce è la soluzione ufficiale. Ma anche qui, apriamo una parentesi. Non tutti amano il pesce. E diciamocelo, un buon piatto di spaghetti allo scoglio costa quasi quanto una fiorentina. Quindi, alla fine, qual è il vero sacrificio?
E poi, esiste una gerarchia del pesce. Il merluzzo surgelato va bene, ma l'aragosta no? La frittura di paranza è peccaminosa, ma un trancio di salmone al forno è accettabile? Queste sottigliezze mi confondono.
Io, nel dubbio, mi preparo una bella frittata di cipolle. Non è carne, ma sazia. E non costa un occhio della testa.
Un'Opinione (Forse) Impopolare
Lo so, probabilmente sto per scatenare l'ira dei puristi del Venerdì Santo. Ma io credo che, alla fine, ciò che conta è l'intenzione. Se il tuo cuore è buono, se sei una brava persona, se rispetti gli altri, non sarà certo una braciola a mandarti all'inferno.
Forse è un'opinione impopolare, forse sono destinato a bruciare all'inferno nel girone dei golosi. Ma io continuo a pensare che un po' di buon senso, e un po' di piacere a tavola, non facciano poi così male.
Magari, invece della bistecca, mi concedo un uovo al tegamino. Dai, un uovo non è mica carne, no?
E voi, cosa ne pensate? Carne sì o carne no? Dite la verità, senza paura di essere giudicati (troppo)! Buon Venerdì Santo (con o senza carne)!
