Un Fiume Delle Marche
Oh, fiume delle Marche, serpeggiante attraverso la terra come un nastro d'argento benedetto. Ti contemplo, non solo come una via d'acqua, ma come un simbolo vivente della grazia divina che scorre costantemente nelle nostre vite. Le tue sorgenti, nascoste nei silenzi dei monti, sono come le preghiere segrete che nascono nel profondo del nostro cuore, nutrite dalla fede e dall'attesa.
Scendi, Aniene mio, con la forza gentile di chi sa dove deve andare. Non ti affretti, non ti fermi; semplicemente, fluisci. In questo tuo incessante movimento, trovo un'eco del cammino che ci è chiesto di intraprendere: un viaggio di fede, di crescita, di abbandono fiducioso alla volontà di Dio.
Le tue acque, a volte limpide come il vetro, altre volte torbide per la terra smossa, mi ricordano la natura duale della nostra esistenza. Ci sono momenti di chiarezza spirituale, in cui percepiamo la presenza di Dio con nitidezza; e ci sono momenti di oscurità, di dubbio e di prova, in cui sembra che la Sua luce si sia affievolita. Ma tu, fiume, mi insegni che anche nel fango c'è vita, che anche le difficoltà possono arricchirci, purificarci, condurci verso una comprensione più profonda.
Le rive del tuo letto, oh fiume delle Marche, sono adornate da una vegetazione lussureggiante, un inno alla generosità della creazione. Gli alberi che si specchiano nelle tue acque sembrano contemplare il cielo, offrendo le loro foglie come preghiere silenziose. E io, passeggiando lungo le tue sponde, sento il bisogno di imitare la loro umiltà, di inclinare il capo di fronte alla maestà del Creatore.
Un Rifugio per l'Anima
Tu sei un rifugio, fiume mio. Un luogo dove posso trovare la pace, il silenzio, la connessione con il divino. Mi siedo sulle tue rive e ascolto il mormorio delle tue acque, un suono antico e rassicurante che penetra nel mio cuore e placa le mie ansie. In questo silenzio, sento la voce di Dio che mi parla, che mi guida, che mi ricorda che non sono solo.
Ti vedo offrire te stesso, senza riserve, alla terra che ti circonda. Irrigui i campi, disseti gli animali, doni la vita. In questo tuo gesto di pura generosità, trovo un invito a vivere con compassione, a condividere i doni che ho ricevuto con chi è nel bisogno. Ad essere, come te, fonte di vita e di speranza.
La Gratitudine che Scorre
La gratitudine, oh fiume, è la tua musica. La sento nel tuo fluire incessante, nel tuo donarti senza chiedere nulla in cambio. Mi insegni che ogni giorno è un dono prezioso, un'opportunità per amare, per servire, per lodare il Signore. Mi insegni che anche le piccole cose, i gesti semplici, possono essere un'espressione di gratitudine.
E quando il sole tramonta e le tue acque si tingono di oro e di rosso, sento una profonda nostalgia per il Paradiso. Un desiderio di tornare a casa, al luogo dove troverò la pace eterna, la gioia perfetta, la comunione totale con Dio. Ma so che, fino a quel giorno, posso trovare un anticipo di quella beatitudine qui, sulle rive del tuo fiume, nel silenzio della preghiera, nella bellezza della creazione.
Che io possa sempre ricordare, O Padre, la lezione del fiume. Che io possa vivere con umiltà, riconoscendo la mia piccolezza di fronte alla tua grandezza. Che io possa coltivare la gratitudine per ogni dono che mi hai concesso. E che io possa amare e servire il mio prossimo con la stessa generosità con cui il fiume dona la sua acqua alla terra.
Amen.
Che la pace del Signore, che supera ogni comprensione, custodisca i nostri cuori e le nostre menti in Cristo Gesù. E che, come il fiume che scorre verso il mare, noi possiamo sempre tendere verso la meta celeste, con speranza e con fiducia.
