Trasfigurazione Di Gesù Sul Monte Tabor
La Trasfigurazione di Gesù sul Monte Tabor è un evento luminoso, un momento di rivelazione profonda che offre un messaggio di speranza e di fiducia incrollabile per tutti noi credenti. Questa scena evangelica non è soltanto un racconto del passato, ma una fonte perenne di ispirazione che può guidare i nostri passi nella quotidianità.
Immaginiamo per un istante di trovarci ai piedi di quella montagna, il Monte Tabor. Con Pietro, Giacomo e Giovanni, gli apostoli prediletti, accompagniamo Gesù verso la vetta. È un cammino che richiede sforzo, dedizione e una fede salda. Salire verso Dio, avvicinarsi alla Sua presenza, implica sempre un impegno personale, un desiderio sincero di elevarsi al di sopra delle preoccupazioni terrene.
Ed ecco, nel silenzio e nella solitudine del monte, si manifesta la gloria divina. Gesù si trasfigura: il suo volto risplende come il sole e le sue vesti diventano candide come la luce. Una luce che non acceca, ma che illumina l'anima, che infonde coraggio e speranza. Questo è un segno tangibile della Sua natura divina, una prova del Suo amore infinito per l'umanità.
La Trasfigurazione è un anticipo della gloria futura, una promessa di risurrezione e di vita eterna. È un invito a non scoraggiarsi di fronte alle difficoltà, alle sofferenze e alle prove della vita. Anche nei momenti più bui, la luce di Cristo continua a brillare, guidandoci e sostenendoci lungo il cammino. Ricordiamoci che, come disse lo stesso Gesù, "Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita" (Giovanni 8,12).
Durante la Trasfigurazione appaiono anche Mosè ed Elia, figure emblematiche dell'Antico Testamento, che conversano con Gesù. La loro presenza sottolinea la continuità tra l'Antica e la Nuova Alleanza, la perfetta armonia tra la legge e i profeti, la realizzazione delle promesse divine in Cristo. Questo ci ricorda l'importanza di conoscere e di custodire le nostre radici, la ricchezza della nostra tradizione religiosa, che ci offre un solido fondamento per affrontare le sfide del presente.
Pietro, sopraffatto dalla magnificenza della scena, esclama: "Signore, è bello per noi stare qui! Se vuoi, farò qui tre tende: una per te, una per Mosè e una per Elia" (Matteo 17,4). È una reazione spontanea, un desiderio di prolungare quel momento di grazia, di rimanere per sempre in quella dimensione di beatitudine. Ma la voce del Padre dal cielo interrompe l'estasi di Pietro: "Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo!" (Matteo 17,5). L'invito è chiaro: non dobbiamo fermarci alla contemplazione, ma dobbiamo soprattutto ascoltare Gesù, accogliere il Suo insegnamento e metterlo in pratica nella nostra vita.
Ascoltare Gesù significa accogliere il Vangelo, meditare le Scritture, partecipare alla vita sacramentale della Chiesa. Significa anche impegnarsi quotidianamente a seguire il Suo esempio di amore, di umiltà e di servizio verso gli altri. Significa, in definitiva, conformare la nostra vita alla Sua volontà, lasciandoci guidare dallo Spirito Santo.
La Trasfigurazione di Gesù sul Monte Tabor ci invita a coltivare la speranza, a cercare la luce anche nelle tenebre, a fidarci della promessa di vita eterna. Ci ricorda che il cammino verso Dio è un cammino di trasformazione interiore, un processo di purificazione e di crescita spirituale che richiede impegno, perseveranza e una fede incrollabile.
Nella vita di ogni giorno, possiamo trarre ispirazione dalla Trasfigurazione. Quando siamo chiamati ad affrontare prove difficili, quando ci sentiamo smarriti o scoraggiati, ricordiamoci della luce che risplende sul Monte Tabor. Ricordiamoci che Gesù è sempre presente al nostro fianco, pronto a sostenerci e a guidarci. Cerchiamo di coltivare la preghiera, la meditazione e la lettura delle Scritture, per alimentare la nostra fede e per rafforzare il nostro rapporto con Dio.
Cerchiamo di vivere ogni giorno con amore, con umiltà e con spirito di servizio, seguendo l'esempio di Gesù. Aiutiamo chi è nel bisogno, confortiamo chi soffre, perdoniamo chi ci ha offeso. Diffondiamo intorno a noi la luce della fede, la gioia del Vangelo, la speranza della vita eterna. In questo modo, anche noi potremo diventare testimoni della Trasfigurazione, portatori della luce di Cristo nel mondo.
La Trasfigurazione ci esorta a non aver paura di mostrare la nostra fede, di vivere secondo i valori cristiani, di testimoniare con la nostra vita l'amore di Dio. In un mondo spesso segnato dall'indifferenza, dall'egoismo e dalla violenza, siamo chiamati ad essere luce nel buio, sale della terra, lievito nella massa. Siamo chiamati a costruire un mondo più giusto, più fraterno e più umano, ispirati dal Vangelo e guidati dallo Spirito Santo.
La Trasfigurazione di Gesù è un dono prezioso che ci è stato offerto. Accogliamolo con gratitudine e cerchiamo di viverlo pienamente nella nostra vita quotidiana. Lasciamoci trasformare dalla luce di Cristo, lasciamoci guidare dal Suo amore, lasciamoci illuminare dalla Sua speranza. In questo modo, potremo raggiungere la vetta del Monte Tabor e contemplare, insieme agli apostoli, la gloria del Padre. E potremo, un giorno, partecipare alla gioia eterna del Paradiso.
