Stampi In Silicone Per Statue Sacre
Ammettiamolo, c'è un elefante nella stanza. Anzi, un San Francesco nella stanza. E probabilmente è fatto di silicone. Parlo, ovviamente, degli stampi in silicone per statue sacre. So cosa state pensando: "Eresia!" Ma aspettate un secondo. Prima di accendere i forconi, ascoltatemi.
Sono l'unico che pensa che l'idea sia... un po' geniale? Okay, forse geniale è una parola forte. Diciamo... pratica? Rivoluzionaria? No, nemmeno. Diciamo... uhm... esistente? Ecco, esistente va bene.
La Fabbrica dei Santi (Fai-da-te)
Immaginate: non dovete più andare in quel negozio polveroso con quell'aria leggermente mistica e quei prezzi da capogiro per un santino di gesso. No! Adesso, con un po' di silicone e tanta devozione (e magari un po' di resina), potete creare il vostro piccolo esercito celeste.
E che esercito! San Giorgio che combatte il drago? Certo! Santa Rita con la spina in fronte? Fatto! La Madonna di Lourdes che vi guarda giudicante mentre mangiate la pizza? Perché no?! Le possibilità sono infinite!
Un Dilemma Spirituale (Ma non Troppo)
Certo, lo so. C'è una questione di sacralità. Di rispetto. Di "ma non si può!". Ma sinceramente, chi sono io per giudicare? Se la vostra fede si rafforza creando una riproduzione in silicone di Sant'Antonio, chi sono io per dire che state sbagliando?
E poi, pensateci un attimo: non è forse un atto di amore, creare qualcosa con le proprie mani? Anche se quel "qualcosa" è una copia spudorata di una figura venerata? Dopotutto, non dice il detto che l'imitazione è la forma più sincera di adulazione?
E diciamocelo, alcuni di questi stampi sono a dir poco esilaranti. Ho visto un Gesù Bambino con un'espressione che dire "perplessa" è un eufemismo. Sembrava più preoccupato per l'aumento dei prezzi della benzina che per i peccati del mondo. E non parliamo di quella Vergine Maria che sembrava appena uscita da una sfilata di moda.
Ecco, forse è questo il punto. Forse, nel profondo, trovo tutto questo un po' surreale. È come se la sacralità e il kitsch si fossero dati appuntamento al bar e avessero avuto una relazione torbida, da cui sono nati questi stampi miracolosi.
E ammettiamolo, c'è anche un lato pratico. Avete presente quando vi cade quella statuetta di ceramica a cui tenevate tanto? Disastro! Frantumi ovunque! Con il silicone, invece, al massimo vi si piega un po'. È quasi indistruttibile! Quindi, in un certo senso, stiamo rendendo i santi... più resilienti.
"Non so voi, ma io sto pensando di farmi una collezione di San Gennaro in silicone. Uno per ogni colore dell'arcobaleno. Perché la fede è bella, ma la varietà è il sale della vita!"
Quindi, la prossima volta che vi imbatterete in uno di questi stampi in silicone, non storcete il naso. Sorridete. Pensate alla follia che ci spinge a creare, a imitare, a reinventare. E magari, solo magari, concedetevi un piccolo San Giuseppe in silicone per la vostra scrivania. Non si sa mai, potrebbe portarvi fortuna (e farvi sorridere ogni volta che lo guardate).
E se poi il Papa dovesse leggermi e volermi scomunicare... beh, pazienza. Almeno avrò una storia divertente da raccontare. E magari, mi farò fare uno stampo in silicone di me stesso. Per l'eternità. O almeno, fino a quando il silicone non si sarà degradato.
