Sinodo Come Quello Di Nicea
Avete presente quando organizzate una cena con gli amici e, inevitabilmente, scoppia la discussione su chi abbia ragione sulla ricetta originale della carbonara? Ecco, immaginate una cosa del genere, solo che invece della carbonara c'è in ballo la natura stessa di Gesù Cristo e gli amici sono centinaia di vescovi provenienti da tutto l'Impero Romano. Benvenuti al Concilio di Nicea, una specie di cena tra amici molto, molto importante, avvenuta nel lontano 325 d.C.
Una riunione di famiglia... un po' litigiosa
L'Imperatore Costantino, fresco di conversione al cristianesimo, aveva un problema: l'unità religiosa del suo impero. Le varie comunità cristiane non si mettevano d'accordo su chi fosse veramente Gesù. Alcuni sostenevano che fosse divino come il Padre (Dio), altri che fosse una figura creata, insomma, un casino totale! Costantino, che voleva un impero unito e pacifico (almeno a livello religioso), decise di convocare tutti i vescovi per "chiarire" la questione. Immaginate la scena: centinaia di uomini barbuti, vestiti di tutto punto, che si confrontano, discutono, a volte urlano, tutto a spese dell'Imperatore. Un vero spettacolo!
Ariani contro Atanasiani: la carbonara della fede
I protagonisti principali di questa "cena" erano due fazioni: gli Ariani e gli Atanasiani. Gli Ariani, guidati da Ario (ovviamente!), sostenevano che Gesù fosse stato creato da Dio, quindi inferiore a Lui. Gli Atanasiani, capitanati da Atanasio, credevano invece che Gesù fosse della stessa sostanza del Padre, cioè pienamente divino. Era un po' come discutere se mettere o meno la panna nella carbonara: una questione di principio, che scatenava passioni incontenibili.
Si racconta che le discussioni fossero talmente accese che a volte si arrivava alle mani. Pare che un vescovo, San Nicola (sì, proprio quello di Babbo Natale!), abbia dato un ceffone ad Ario durante una discussione particolarmente animata. Non sappiamo se sia vero, ma l'immagine è piuttosto divertente: Babbo Natale che difende la divinità di Cristo con un bel pugno!
E alla fine... la carbonara "ufficiale"!
Dopo settimane di dibattiti, litigi e probabilmente anche qualche pranzo offerto dall'Imperatore, i vescovi raggiunsero un accordo. Stabilirono che Gesù era "della stessa sostanza del Padre" (in greco, homoousios), condannando l'arianesimo come eresia. Questo accordo fu sancito nel Credo Niceno, una dichiarazione di fede che ancora oggi recitiamo durante la Messa. In pratica, definirono la ricetta "ufficiale" della carbonara della fede.
Il Concilio di Nicea non fu solo un evento teologico, ma anche un momento di grande importanza politica e sociale. Costantino riuscì nel suo intento di unificare l'impero sotto una sola fede, almeno in teoria. E noi, a distanza di secoli, possiamo ancora ammirare (e magari anche un po' sorridere) di fronte alla passione e all'impegno di questi uomini che si sono battuti per definire la loro fede.
La prossima volta che vi ritrovate a discutere con gli amici su una questione di principio, ricordatevi del Concilio di Nicea. Magari, invece di litigare, potreste semplicemente preparare un'ottima carbonara... con o senza panna, a seconda delle vostre convinzioni!
