Se Telo Vieni A Prendere Te Lo Regalo
Fratelli e sorelle, che gioia immensa condividere questo spazio di riflessione e preghiera con voi. Sentire la vostra presenza, anche virtuale, è un balsamo per l'anima, un promemoria costante della forza che risiede nella nostra comunità di fede. Oggi, vorrei parlarvi di qualcosa che, nel profondo del cuore, sento risuonare come un eco della Grazia divina, un invito all'abbandono fiducioso e all'accoglienza incondizionata.
Pensate a un bambino, timoroso, che si nasconde dietro le gambe del padre, spaventato dalle ombre che la sera proietta sul muro. Il padre, con infinita pazienza, lo invita ad avvicinarsi, a superare la paura, promettendogli una sorpresa, un tesoro nascosto. "Se telo vieni a prendere, te lo regalo", sussurra, con un sorriso negli occhi. In quelle parole semplici e potenti, si cela un universo di amore, di fiducia, di incoraggiamento.
La Fiducia Infantile: Chiave del Regno
Non è forse questa la stessa relazione che siamo chiamati a coltivare con il nostro Padre celeste? Non ci nascondiamo forse, spesso, dietro le nostre paure, le nostre insicurezze, i nostri dubbi, impedendoci di accogliere pienamente il dono della Sua Presenza nella nostra vita? Quante volte, impauriti dalle tempeste della vita, ci dimentichiamo che Lui è lì, pronto a tenderci la mano, a guidarci attraverso l'oscurità, sussurrandoci: "Se telo vieni a prendere, te lo regalo".
Questo invito, fratelli, non è un capriccio, non è un gioco fine a sé stesso. È un invito alla fiducia, alla fede incrollabile, alla consapevolezza che tutto ciò di cui abbiamo bisogno, tutto ciò che desideriamo veramente, è già stato preparato per noi, attende solo il nostro atto di fede, il nostro passo coraggioso verso di Lui. È l'eco delle parole di Gesù: "Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto" (Matteo 7:7).
Nella Preghiera: Un Dialogo d'Amore
Come possiamo tradurre questo invito nella nostra vita di preghiera? Abbandonando le formule rigide, le richieste ripetitive, le lamentazioni sterili. Apriamoci, invece, a un dialogo sincero e profondo con il Signore. Esprimiamo i nostri desideri più intimi, le nostre paure più nascoste, le nostre speranze più audaci. Ma facciamolo con la consapevolezza che Lui ci conosce già, che il nostro cuore è un libro aperto ai Suoi occhi. Chiediamo, non con pretesa, ma con umiltà e fiducia. "Signore, desidero ardentemente la Tua pace, la Tua guida, il Tuo amore. So che sono doni già pronti per me, doni che attendono solo la mia mano. Aiutami a superare le mie paure, le mie resistenze, la mia pigrizia. Dammi la forza di venire a prenderli, di accoglierli nel mio cuore".
E poi, ascoltiamo. Ascoltiamo il silenzio che segue la preghiera, la voce sommessa che ci parla nel profondo dell'anima, l'intuizione improvvisa che ci illumina il cammino. Perché il Signore non ci abbandona mai, non ci lascia mai soli. Anche quando ci sembra di vagare nel buio, Lui è lì, presente, pronto a indicarci la via, a sostenerci nei momenti di difficoltà.
Nella Famiglia: Un Esempio di Dono Reciproco
Questo principio di "Se telo vieni a prendere, te lo regalo" trova una meravigliosa applicazione anche nella vita familiare. Quante volte ci troviamo a litigare, a incomprensioni, a silenzi carichi di risentimento? Quante volte ci dimentichiamo che l'amore è un dono che va coltivato, un tesoro che va scoperto giorno dopo giorno? Incoraggiamo i nostri figli, i nostri coniugi, i nostri genitori a esprimere i loro bisogni, i loro desideri, le loro paure. Offriamo il nostro amore, il nostro sostegno, la nostra comprensione, senza aspettarci nulla in cambio. Creiamo un ambiente di fiducia e di accoglienza, dove ognuno si senta libero di esprimere sé stesso, di chiedere aiuto, di ricevere conforto. Ricordiamoci che la famiglia è il primo laboratorio di amore, la prima scuola di fede, il primo rifugio nelle tempeste della vita.
Insegniamo ai nostri figli che il perdono è un dono prezioso, che va chiesto e offerto con umiltà e generosità. Incoraggiamoli a condividere, a collaborare, a prendersi cura gli uni degli altri. Mostriamo loro, con l'esempio, che la vera felicità non si trova nell'accumulo di beni materiali, ma nella gioia di donare, di servire, di amare. E ricordiamoci sempre che l'amore di Dio si riflette nell'amore che condividiamo con i nostri cari, che la Sua Grazia si manifesta nella tenerezza di un abbraccio, nella sincerità di una parola, nella forza di un sorriso.
Nella Comunità di Fede: Un Riflesso dell'Amore Divino
Infine, questo invito all'accoglienza e al dono si estende naturalmente alla nostra comunità di fede. Siamo chiamati a essere testimoni dell'amore di Cristo nel mondo, a prenderci cura dei più deboli, dei più emarginati, dei più bisognosi. Apriamo le nostre porte ai nuovi arrivati, tendiamo la mano a chi si sente solo, offriamo il nostro tempo e le nostre risorse a chi è in difficoltà. Non giudichiamo, non condanniamo, non escludiamo. Accogliamo ogni fratello e sorella con lo stesso amore che Cristo ha manifestato per noi. Creiamo una comunità accogliente e inclusiva, dove ognuno si senta amato, accettato e valorizzato.
Offriamo il nostro talento, le nostre capacità, le nostre competenze al servizio della comunità. Partecipiamo attivamente alla vita della parrocchia, collaboriamo alle iniziative di solidarietà, sosteniamo i progetti di evangelizzazione. Ricordiamoci che la Chiesa è un corpo unico, dove ogni membro è importante e necessario. E che la forza della comunità risiede nella sua capacità di accogliere, di condividere, di amare. Imitiamo l'esempio dei primi cristiani, che "erano perseveranti nell'insegnamento degli apostoli e nella comunione fraterna, nello spezzare il pane e nelle preghiere" (Atti 2:42).
Se telo vieni a prendere, te lo regalo: fratelli e sorelle, questo è l'invito che il Signore ci rivolge ogni giorno. Un invito all'abbandono, alla fiducia, all'amore. Un invito a superare le nostre paure, le nostre resistenze, i nostri dubbi. Un invito a accogliere pienamente il dono della Sua Presenza nella nostra vita. Accogliamo questo invito con gioia e gratitudine. E viviamo la nostra fede con passione e coraggio, testimoniando l'amore di Cristo nel mondo. Che la pace e la gioia del Signore siano sempre con voi.
Affidiamoci a Maria, Madre della Chiesa e nostra Madre, perché ci guidi in questo cammino di fede e ci aiuti a rispondere con generosità all'amore di Dio. Amen.
