Santa Chiesa Di Dio Spartito
Allora, sentite questa. Forse è un'eresia, forse mi bruceranno al rogo (metaforicamente, spero!), ma devo dirlo: Santa Chiesa di Dio Spartito... boh!
Lo so, lo so. È un inno. Un classico. Roba che ti fa sentire subito in chiesa, anche se sei seduto in pigiama sul divano con una tazza di caffè tiepido. Ma, parliamoci chiaro, quante volte avete davvero *capito* quello che cantavate?
Un testo... impegnativo
Io ammetto, a bassa voce e con un po' di vergogna, che ho sempre brancolato nel buio. Parole altisonanti, concetti profondi... mentre la mia mente pensava a cosa avrei mangiato a pranzo. Sarà che non ho studiato teologia (e si vede!), ma a volte mi sembra un codice segreto.
La musica, croce e delizia
E poi c'è la musica. Non fraintendetemi, alcune versioni sono davvero belle. Ma altre… diciamo che potrebbero svegliare anche il santo più paziente. Quel suono un po' datato, l'organo che sembra lamentarsi... capisco che si vuole creare un'atmosfera solenne, però a volte mi fa venire solo voglia di ballare la Macarena (chiedo scusa a chi si sente offeso!).
So che non dovrei dire queste cose. Santa Chiesa di Dio è un pilastro della tradizione musicale religiosa italiana. È un po' come criticare la nonna che ti fa sempre la stessa torta un po' secca: sai che lo fa con amore, ma preferiresti qualcos'altro.
Questione di gusti?
Magari sono io che ho dei gusti strani. Forse preferisco i canti più moderni, quelli che ti fanno battere le mani e ti caricano di energia positiva. Quelli che, diciamocelo, sono più facili da cantare anche se sei stonato come una campana rotta.
“De gustibus non est disputandum,” dicevano i latini. E forse avevano ragione.
Però, un po' di innovazione non farebbe male, no? Un arrangiamento più fresco, un testo più accessibile... insomma, una svecchiata! Che poi, anche la fede ha bisogno di essere rinnovata, di parlare alle persone di oggi. O no?
Non voglio offendere nessuno, sia chiaro. Anzi, se qualcuno ha una versione di Santa Chiesa di Dio che mi faccia cambiare idea, la ascolterei volentieri. Magari con un buon bicchiere di vino e un pizzico di apertura mentale.
Perché, alla fine, la cosa importante è cantare con il cuore. Che sia Santa Chiesa di Dio Spartito o "Baby Shark", l'importante è che ci mettiate l'anima (e un po' di intonazione, se possibile!).
E voi, cosa ne pensate? Ditemelo, sono curioso! Ma siate clementi, per favore. Ricordatevi che sono solo un peccatore in cerca di redenzione (e di un inno che mi faccia venire la pelle d'oca per le ragioni giuste!).
