Rosario Di Santa Rita Da Cascia
Amici, amiche, pronti per un po' di "miracolosità" a portata di mano? Oggi vi presento una tipa tosta, una santa che, fidatevi, non vi deluderà: Santa Rita da Cascia. E non fate quella faccia, non è la solita storia di santi noiosi! Questa è una che ha vissuto una vita che nemmeno la soap opera più drammatica di Canale 5.
Partiamo dall'inizio: Rita, poverina, voleva farsi suora. Ma i genitori, oh cielo, avevano altri piani: matrimonio! E non con uno qualsiasi, eh? Un uomo dal carattere diciamo... "pepato". Insomma, non proprio il principe azzurro. Immaginate la scena: lei con il velo già in testa, lui che pensa più a far risse che a dirle buongiorno. Un incubo! Ma Rita, con la pazienza di un angelo (e una buona dose di testardaggine, diciamocelo), ha tenuto botta. Ha cercato di ammansirlo, di farlo diventare un uomo migliore. Un lavoro degno di un premio Nobel per la diplomazia, vi assicuro.
La vedova "rockstar"
E poi, BAM! Colpo di scena. Il marito viene ucciso. E come se non bastasse, anche i suoi due figli, presi dalla voglia di vendetta, rischiano di fare una brutta fine. A questo punto, Rita avrebbe potuto crollare, chiudersi in casa e piangere per il resto della vita. Invece no! Lei prega, prega tanto, e... miracolo! I figli rinunciano alla vendetta. Roba da far invidia a Don Matteo, credetemi.
Rimasta vedova, finalmente, riesce a realizzare il suo sogno e si fa suora. E qui inizia la seconda parte, ancora più incredibile, della sua vita. Entra nel monastero agostiniano di Cascia e lì... beh, lì fa succedere di tutto!
La spina e le rose: simboli di una santa "fuori dal comune"
Sentite questa: un giorno, mentre è in preghiera, le compare sulla fronte una spina, staccatasi dalla corona di spine di Gesù. Una spina che le fa soffrire le pene dell'inferno per anni! Ma lei non si lamenta, anzi, offre questa sofferenza per il bene degli altri. Roba da far venire i brividi, eh?
E poi c'è la storia delle rose. In pieno inverno, Rita chiede a una parente di portarle una rosa dal suo orto. La parente, ovviamente, pensa che sia impazzita. In pieno inverno, rose? Impossibile! E invece, arrivata nell'orto... magia! Una bellissima rosa rossa sbocciata in mezzo alla neve. Un miracolo che ancora oggi, ogni 22 maggio (il giorno della sua festa), si ripete in tutto il mondo. Un po' come il Natale, ma con le rose al posto dell'albero. Figo, no?
Santa Rita è considerata la santa dei casi impossibili, quella a cui ci si rivolge quando si è disperati, quando non si sa più a che santo votarsi. E, credetemi, lei risponde. Sempre.
Perché Santa Rita è così popolare? Perché è una santa che ha vissuto una vita difficile, piena di dolore e sofferenza, ma che non si è mai arresa. Ha dimostrato che anche nei momenti più bui si può trovare la forza di andare avanti, di perdonare, di amare. Un esempio per tutti noi, che spesso ci lamentiamo per un raffreddore o per un semaforo rosso.
Quindi, la prossima volta che vi trovate in difficoltà, che vi sentite persi, che pensate di non farcela... ricordatevi di Rita. Ricordatevi della sua spina, delle sue rose, della sua incredibile forza d'animo. E vedrete che, anche voi, troverete la forza di superare qualsiasi ostacolo. Perché, come diceva sempre lei (forse, me lo immagino io, ma ci sta bene lo stesso), "con la fede e la pazienza, si ottiene tutto!" E se lo dice una che ha sopportato un marito "pepato", due figli vendicativi e una spina in fronte per anni... beh, io mi fido!
E adesso, scusate, ma vado a comprare un mazzo di rose. Non si sa mai...
