Quanti Uomini Aventi Diritto Di Voto Ci Sono In Italia
Fratelli e sorelle nella fede, oggi vorrei invitarvi a una riflessione apparentemente lontana dalla nostra quotidianità spirituale, ma che in realtà tocca le corde più profonde del nostro essere credenti. Parleremo, indirettamente, del numero di uomini aventi diritto di voto in Italia.
Potreste chiedervi: cosa c'entra questo con la fede, con la preghiera, con la nostra ricerca di Dio? Eppure, ogni aspetto della nostra vita, per quanto secolare possa sembrare, è permeato dalla presenza e dalla volontà di Dio. Anche l'esercizio del voto, la partecipazione alla vita democratica del nostro paese, è un'occasione per testimoniare i valori che crediamo.
Non voglio entrare in dettagli tecnici o politici. Il mio intento è più profondo, più spirituale. Pensiamo, per un attimo, al significato intrinseco del diritto di voto. È un dono, una responsabilità. È la possibilità di contribuire, con la nostra voce, a plasmare la società in cui viviamo. E questa società, inevitabilmente, influenza le nostre vite, le vite dei nostri figli, la possibilità di vivere una fede autentica e libera.
Ogni voto, quindi, è un atto di fede. Non nel senso di un voto partitico, ovviamente, ma nel senso di una fiducia profonda nel bene comune, nella giustizia, nella solidarietà. È una preghiera silenziosa, un'invocazione affinché la volontà di Dio si compia attraverso le nostre azioni.
Il Potere della Scelta
Pensate alla parabola dei talenti. A ciascuno di noi è stato dato un talento, una capacità, una risorsa. E siamo chiamati a farla fruttare, a metterla al servizio degli altri. Il diritto di voto è uno di questi talenti. Non possiamo sotterrarlo, non possiamo sprecarlo. Dobbiamo usarlo con saggezza, con discernimento, con la consapevolezza che ogni nostra scelta ha delle conseguenze, non solo per noi stessi, ma per l'intera comunità.
Gesù ci ha insegnato ad amare il nostro prossimo come noi stessi. E questo amore si traduce anche in un impegno concreto per il bene della società. Votare non è solo un diritto, è un dovere. È un modo per prenderci cura dei più deboli, per difendere i diritti degli oppressi, per costruire un mondo più giusto e fraterno.
"Ama il prossimo tuo come te stesso" (Marco 12:31). Ricordiamoci sempre di questo comandamento fondamentale. Quando ci rechiamo alle urne, dovremmo chiederci: questa scelta che sto per fare, è coerente con questo amore? Contribuisce a costruire un mondo dove tutti, nessuno escluso, possano vivere dignitosamente?
Non Sprechiamo l'Opportunità
È facile lasciarsi scoraggiare, sentirsi impotenti di fronte ai problemi del mondo. È facile pensare che il nostro voto singolo non faccia la differenza. Ma non è così. Ogni singolo voto conta. Ogni singola voce contribuisce a creare un coro. E quel coro, unito e determinato, può cambiare le cose.
Ricordatevi della storia di Davide e Golia. Davide era un ragazzino, apparentemente indifeso, di fronte al gigante Golia. Ma Davide aveva fede. E con la sua fede, con la sua determinazione, con la sua fionda, sconfisse il gigante. Anche noi, con la nostra fede, con la nostra determinazione, con il nostro voto, possiamo sconfiggere i giganti dell'ingiustizia, della disuguaglianza, della violenza.
Non cediamo alla tentazione dell'indifferenza. Non lasciamoci sopraffare dal cinismo. Non pensiamo che la politica sia una cosa sporca, lontana da noi. La politica è la vita della città, è la gestione del bene comune. E noi, come cristiani, siamo chiamati a partecipare attivamente a questa gestione, portando i valori del Vangelo nel cuore della società.
"Siate sale della terra...Siate luce del mondo" (Matteo 5:13-14). Gesù ci invita a essere protagonisti del nostro tempo, a non nasconderci, a non avere paura di testimoniare la nostra fede. Il voto è una delle tante occasioni che abbiamo per essere sale e luce, per rendere il mondo un posto migliore.
Pensate a San Francesco d'Assisi, che ha rinunciato a tutte le ricchezze per seguire Cristo e servire i poveri. La sua testimonianza ci ispira a una vita di impegno e di dedizione. Anche noi, nel nostro piccolo, possiamo fare la nostra parte, scegliendo con cura i nostri rappresentanti, sostenendo le cause che ci stanno a cuore, difendendo i valori in cui crediamo.
"Ama e fa ciò che vuoi" – Sant'Agostino.
Questo celebre aforisma ci ricorda che l'amore è la guida suprema delle nostre azioni. Se amiamo veramente il nostro prossimo, se vogliamo il suo bene, allora saremo in grado di fare le scelte giuste, sia nella vita privata che nella vita pubblica.
Concludo questa riflessione invitandovi a pregare. Pregate per i nostri governanti, affinché siano illuminati dallo Spirito Santo e guidati dalla saggezza. Pregate per il nostro paese, affinché possa crescere nella giustizia, nella pace e nella prosperità. E pregate per voi stessi, affinché possiate sempre agire con retta coscienza e con amore verso il prossimo.
Che la luce di Cristo illumini il nostro cammino e ci guidi verso un futuro di speranza e di fraternità.
