Presentazione Di Gesù Al Tempio Vangelo
Avete presente quando portate il vostro neonato a trovare i nonni per la prima volta? Ecco, immaginate qualcosa di simile, ma ambientato in un tempio enorme, pieno di gente, e con una profezia in ballo. Stiamo parlando della Presentazione di Gesù al Tempio, un episodio del Vangelo di Luca che ha un sapore di quotidianità e di straordinario mescolati insieme.
La scena si apre con Maria e Giuseppe che, ligi alle tradizioni ebraiche, portano il piccolo Gesù al Tempio di Gerusalemme. Non era un optional, era una questione di legge: ogni primogenito maschio doveva essere "presentato" al Signore. Un po' come dire: "Eccolo, Signore, questo è nostro figlio, lo offriamo a Te". E per "redimerlo," ovvero liberarlo da questo "vincolo", si offriva un sacrificio, di solito un agnello. Ma Maria e Giuseppe erano umili, poveri, e quindi portarono due tortore o due piccoli colombi, come permesso dalla legge per le famiglie meno abbienti. Un po' come dire, "Facciamo quel che possiamo, Signore, con amore."
Un Incontro Inaspettato
E qui inizia il bello. Nel Tempio c'era un vecchietto di nome Simeone. Un personaggio descritto come "giusto e pio", che aspettava "la consolazione d'Israele" e al quale era stato rivelato dallo Spirito Santo che non sarebbe morto prima di aver visto il Cristo del Signore. Pensate all'attesa! Anni e anni di speranza. E poi, quel giorno, spinto dallo Spirito, entra nel Tempio proprio mentre Maria e Giuseppe stanno compiendo il rito. E qui avviene l'incontro. Un po' come un colpo di fulmine profetico!
"Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele".
Simeone prende in braccio il bambino Gesù e pronuncia queste parole bellissime, una vera e propria poesia. Immaginate la scena: un vecchio, con gli occhi lucidi, che stringe un neonato e proclama al mondo che quello è la salvezza, la luce, la gloria. Un momento che spezza il cuore, pieno di emozione e di promesse.
Anna, la Profetessa
Ma non finisce qui! C'era anche una profetessa, Anna, una vecchietta di 84 anni, vedova da un'eternità, che non si allontanava mai dal Tempio, servendo Dio giorno e notte con digiuni e preghiere. Anna, vedendo Gesù, si mise a lodare Dio e a parlare del bambino a tutti quelli che aspettavano la redenzione di Gerusalemme. Un po' come una influencer ante litteram, che sparge la voce della buona notizia.
Maria e Giuseppe, dal canto loro, erano stupiti di tutte queste cose che si dicevano di Gesù. Un po' come quando i parenti si sperticano in complimenti per il vostro bebè e voi pensate: "Sarà, ma a me sembra che dorma e mangi e basta."
La Presentazione di Gesù al Tempio, insomma, è una storia di incontri, di profezie, di attesa, di fede. Una storia che ci ricorda che a volte, nei posti più semplici e nelle persone più umili, si nascondono grandi verità e grandi promesse. E che, a volte, basta uno sguardo, un gesto, una parola per riconoscere la salvezza. E che anche un bambino piccolo può cambiare il mondo.
