Preghiere A Sant'antonio Di Padova
Ah, Sant'Antonio da Padova! Chi non lo conosce? Magari non sapete la data del suo compleanno (15 agosto, nel caso ve lo stiate chiedendo per organizzare una festicciola a sorpresa!), ma sicuramente lo associate a una cosa: ritrovare le cose perse. Che siano le chiavi di casa, il gatto scappato, o quella ricetta della nonna che non riuscite più a trovare. E diciamocelo, a chi non è successo di perdere qualcosa?
Ma sapete perché proprio Sant'Antonio è diventato il campione del "ritrovamento"? La storia è abbastanza divertente, e coinvolge un novizio particolarmente tentato dalla… beh, dall'idea di andarsene con un oggetto prezioso. Pare che questo giovane frate avesse sottratto un salterio (un libro di preghiere, diciamo la versione "top" di un quaderno di appunti spirituali) che Sant'Antonio usava per i suoi studi.
Immaginatevi la scena: Antonio, disperato perché senza quel libro non poteva continuare a studiare e predicare (un po' come noi oggi senza internet!), prega con fervore. E cosa succede? Il novizio, preso da un rimorso improvviso, o forse spaventato da una visione divina (le cronache non sono chiarissime su questo punto), non solo restituisce il libro, ma addirittura si pente del suo gesto! Da lì, la leggenda: Sant'Antonio, aiutato dall'alto, fa ritrovare le cose, anche quelle "rubate" o smarrite.
Le Preghiere: Un "Pronto Intervento" Spirituale
E poi ci sono le preghiere. Un vero e proprio "Pronto Intervento" spirituale per quando la disperazione sale. Diciamocelo, quando hai perso le chiavi di casa e sei fuori sotto la pioggia, non ti metti a recitare il "De Profundis"! Hai bisogno di qualcosa di veloce, efficace, un "Sant'Antonio, aiutami tu!" che arrivi dritto al punto.
Ma quali sono le preghiere più "gettonate"?
Ce ne sono tantissime, alcune più lunghe e formali, altre più brevi e spontanee. La cosa importante, però, è recitarle con fede. Immaginatevi di parlare a un amico, con il cuore in mano. Sant'Antonio non vuole formule magiche, vuole che vi affidiate a lui con sincerità.
Ecco, ad esempio, una versione "semplificata" che potete usare:
O glorioso Sant'Antonio, tu che hai il potere di ritrovare le cose perdute, aiutami a ritrovare (e qui ci mettete l'oggetto smarrito, oppure la qualità che avete perso, come la pazienza o la speranza). Ti prometto di essere più attento/a (o più paziente, o più fiducioso/a) e di condividere questa gioia con gli altri.
Funziona? Beh, tentar non nuoce! E se non dovesse funzionare subito, non disperate. Magari le chiavi sono finite sotto il divano e servono solo un po' di olio di gomito e una buona aspirapolvere!
E ricordatevi, Sant'Antonio non è solo il santo delle cose perse. È anche il santo dei poveri, degli affamati, di chi ha bisogno di aiuto. Quindi, mentre lo ringraziate per avervi fatto ritrovare il telecomando, ricordatevi anche di fare un piccolo gesto di carità verso chi è meno fortunato di voi. Chissà, magari Sant'Antonio vi ringrazierà a sua volta, facendovi trovare… un biglietto vincente della lotteria! (Ok, forse stiamo esagerando, ma sognare non costa nulla!).
Insomma, Sant'Antonio da Padova è un santo alla mano, un "amico" a cui rivolgersi quando la vita ci mette di fronte a piccoli e grandi smarrimenti. E con un po' di fede, una preghiera sincera e magari un pizzico di ironia, chissà, potreste ritrovare molto più di quello che avete perso!
