Preghiera Studente San Giuseppe Da Copertino
Amici, compagni di studio, avventurieri del sapere! Siete pronti a scoprire un segreto, un'arma segreta per affrontare interrogazioni, esami e notti insonni sui libri? Tenetevi forte, perché sto per parlarvi di un santo tosto, un campione dell'impossibile: San Giuseppe da Copertino, il nostro patrono degli studenti!
Eh sì, avete capito bene. Mentre Einstein si scervellava con la relatività e Newton scopriva la gravità (forse con un aiutino divino, chi lo sa!), noi abbiamo un santo che ci guarda dall'alto e ci sussurra: "Coraggio, ce la puoi fare!". E non è un santo qualsiasi, eh. Giuseppe da Copertino era un tipo...particolare. Diciamo che la scuola non era proprio il suo forte. Anzi, diciamo che forse era un po'... distratto! Pare che avesse qualche difficoltà a concentrarsi, un po' come quando provi a studiare con Netflix che ti fa l'occhiolino dalla televisione.
Ma allora, direte voi, perché è diventato il santo degli studenti? Proprio perché, nonostante le difficoltà, non si è mai arreso! Ha pregato, ha perseverato e… beh, pare che durante gli esami gli succedessero cose un po'… strane. Si dice che, a volte, le risposte giuste gli venissero letteralmente “suggerite” dall'alto! Un po' come avere Wikipedia integrato nel cervello, ma con un’assistenza divina in più.
Ok, ok, magari non aspettiamoci di levitare durante l'esame di matematica (anche se sarebbe fico, ammettiamolo!). Però, la storia di San Giuseppe ci insegna che con la preghiera, la buona volontà e un pizzico di fede, possiamo superare qualsiasi ostacolo. E se proprio la matematica non entra, beh, almeno abbiamo qualcuno a cui chiedere una mano... dal cielo!
Come usare la preghiera di San Giuseppe?
La preghiera "turbo" per l'esame dell'indomani:
Immaginate la scena: siete lì, la sera prima dell'esame di filosofia, disperati perché Hegel vi sembra un alieno. Cosa fate? Niente panico! Recitate la preghiera a San Giuseppe da Copertino! Con fede, eh! Non serve urlare, basta una preghiera sincera, magari aggiungendo: "San Giuseppe, ti prego, fammi ricordare almeno la definizione di 'dialettica'!". E se proprio non funziona, beh, consolatevi pensando che almeno avete provato a chiedere aiuto a un santo volante!
La preghiera "anti-ansia" per quando il prof interroga a sorpresa:
Il professore entra in classe con un sorrisetto inquietante? Sento odore di interrogazione a sorpresa! In questi casi, un bel respiro profondo e una preghiera silenziosa a San Giuseppe sono d'obbligo. Chiedetegli di darvi lucidità, di farvi ricordare le cose che avete studiato (anche quelle che avete studiato solo un po'!) e, perché no, anche di confondere un po' il professore (ma solo un pochino, eh!).
E ricordate: la preghiera non è una bacchetta magica! Non vi farà diventare geni dall'oggi al domani. Ma vi darà la forza, la serenità e la fiducia per affrontare le sfide dello studio con il sorriso. E poi, diciamocelo, avere un santo che tifa per noi è una bella sensazione!
Quindi, cari studenti, la prossima volta che vi sentite persi tra formule, date storiche e poemi epici, ricordatevi di San Giuseppe da Copertino. Chiedetegli una mano, un'illuminazione, un piccolo miracolo... e chissà, magari vi sorprenderà! E se non dovesse succedere nulla di eclatante, beh, almeno avrete pregato. E pregare fa sempre bene, no?
In bocca al lupo a tutti! E che San Giuseppe vi illumini la mente (e vi eviti brutte figure all'interrogazione!).
