Preghiera S Francesco D Assisi
Ah, San Francesco d'Assisi! Chi non lo conosce? L'amico degli animali, il santo che parlava con gli uccellini... Un personaggio da fiaba, quasi! Ma dietro la figura un po' "naif" si nasconde una preghiera potente, semplice e, diciamolo, un po' rivoluzionaria. Non quella che recitiamo a memoria, ma la sua filosofia di vita, il suo modo di vedere il mondo. E vi assicuro, c'è da sbellicarsi dalle risate (e da riflettere!) su quanto sia attuale anche oggi.
La Preghiera... Non Solo Parole
Quando pensiamo alla preghiera di San Francesco, ci viene subito in mente la celebre "Signore, fa' di me uno strumento della tua pace...". Bellissima, per carità! Ma la vera preghiera di Francesco non era solo recitarla. Era viverla! Immaginatevi la scena: un nobile ricco che molla tutto per seguire un ideale di povertà, che bacia i lebbrosi (all'epoca, una cosa da far svenire!), che predica agli uccelli. Un pazzo? Forse. Ma un pazzo che ha capito tutto!
Provate a visualizzare la sua vita come una sitcom: "Francesco da Assisi: Un Santo un po' Svampito". Ogni episodio una nuova avventura, un nuovo incontro bizzarro, un nuovo modo di spiazzare i benpensanti. E in ogni puntata, una lezione sulla vera felicità: non accumulare ricchezze, ma donare; non cercare la gloria, ma servire; non odiare, ma amare.
Essere lo Strumento... con Ironia!
La parte più divertente (e più difficile!) è proprio questa: "essere lo strumento della pace". Francesco non era un pacifista nel senso moderno del termine. Non organizzava cortei né firmava petizioni. Lui diventava la pace. Cercava la riconciliazione ovunque andasse. E lo faceva con un'ironia disarmante.
Pensate a quando si presentò dal Sultano in piena crociata! Un incontro improbabile, quasi comico. Un cristiano che va a predicare la parola di Dio a un musulmano in un momento di guerra. Un po' come se oggi andaste a convincere il vostro capo che lavorare da remoto è meglio stando seduti su una spiaggia alle Maldive. Geniale! E il bello è che, alla fine, il Sultano lo ascoltò e lo rispettò. Perché Francesco non giudicava, non imponeva. Offriva solo la sua testimonianza.
La Felicità... Un Inseguimento Spassoso
La preghiera di Francesco non è un elenco di cose da fare, ma un invito a un'avventura: la ricerca della vera felicità. E questa ricerca è spesso comica, perché ci porta a fare cose assurde, a sbagliare, a cadere. Ma è proprio cadendo che impariamo a rialzarci, ad essere più umili, più comprensivi.
Quindi, la prossima volta che vi sentirete persi, confusi, o semplicemente di cattivo umore, ricordatevi di San Francesco. Immaginatevi di essere i protagonisti della vostra sitcom personale, con lui come guest star. E provate a vivere la sua preghiera: non solo a recitarla, ma a incarnarla. Vedrete, la vita diventerà molto più divertente... e molto più significativa.
Un Esempio Pratico (e un po' Ridicolo)
Avete litigato con il vicino per il posto auto? Invece di urlare e inveire, offritegli un caffè e chiedetegli come sta. Magari scoprirete che ha avuto una brutta giornata e che la vostra lite era solo la punta dell'iceberg. "Dove c'è odio, che io porti l'amore...", diceva Francesco. E magari, dopo il caffè, vi farete anche una risata insieme!
