Preghiera Per Una Persona In Difficoltà
Amici, sentite un po'! Avete presente quei momenti in cui qualcuno a cui tenete sta passando un periodo... diciamo, non proprio da Oscar? Magari ha perso il lavoro, si è lasciato con il fidanzato, o ha scoperto che il suo cactus preferito ha le spine un po' troppo pungenti. Insomma, la vita gli ha tirato un tiro mancino degno di Roberto Baggio ai Mondiali del '94. (Troppo presto? Scusate!)
Ecco, in quei momenti, oltre a offrirgli un abbraccio virtuale (o reale, se la distanza lo permette) e una quantità industriale di gelato, c'è un'arma segreta che possiamo usare: la preghiera! Sì, lo so, magari vi sembra una cosa da "Nonna Papera", ma fidatevi, ha un potere incredibile!
Perché Pregare? Ma Davvero?
Direte voi: "Ma cosa cambia? Mica arriva San Gennaro con la pizza e la soluzione pronta!". No, cari miei, San Gennaro è impegnato con il miracolo di maggio (e a smaltire tutti i limoncello che gli portano). Ma la preghiera... la preghiera è come mandare un Wi-Fi spirituale al nostro amico in difficoltà. Una connessione diretta con qualcosa di più grande, una dose massiccia di energia positiva.
Immaginate la scena: il vostro amico è come un cellulare scarico, spento. La preghiera è il caricabatterie. Non lo riparerà magicamente, certo, ma gli darà la spinta per riaccendersi, per trovare la forza di cercare una presa di corrente e rimettersi in moto!
Come si Prega? Alla "Come Viene, Viene"!
E qui viene il bello! Non serve essere teologi esperti o recitare litanie imparate a memoria. La preghiera per una persona in difficoltà è un discorso col cuore in mano. Un po' come quando raccontate al vostro cane quanto siete stati male per l'ultimo episodio di quella serie TV che vi ha fatto piangere per ore. Solo che, invece di parlare con Fido (che, per quanto adorabile, magari non capisce proprio tutto), parlate con... be', con chi volete voi!
Potete pregare Dio, l'Universo, la Forza (se siete fan di Star Wars), la Dea Fortuna (se siete giocatori incalliti). Insomma, l'importante è che vi sentiate connessi a qualcosa di più grande e che la vostra richiesta sia sincera.
"Caro Universo, so che Mario sta passando un brutto momento. Ti prego, mandagli un po' di serenità, un pizzico di ottimismo, e magari un'offerta di lavoro che lo faccia esultare come se avesse vinto alla lotteria! Ah, e se puoi, digli anche che gli voglio bene. Grazie!"
Ecco, una cosa del genere! Semplice, no? E non dimenticate di visualizzare il vostro amico che sorride, che supera le difficoltà, che torna a splendere come un diamante. L'immagine positiva ha un potere pazzesco! È come un boomerang: lancia energia positiva e... BOOM!... ritorna indietro potenziata!
E se proprio non vi vengono le parole? Non preoccupatevi! Anche un semplice pensiero positivo, un desiderio sincero di bene, ha il suo valore. È come un piccolo fiore che spunta in mezzo al cemento. Un raggio di sole in una giornata nuvolosa. Una fetta di torta al cioccolato dopo una settimana di dieta ferrea! (Ok, forse mi sto facendo prendere un po' troppo la mano...).
Quindi, la prossima volta che un amico vi dice "Sono a pezzi!", non limitatevi a offrirgli un fazzoletto. Offritegli anche una preghiera, un pensiero positivo, un'energia speciale che lo aiuti a rimettersi in piedi. Perché, in fondo, aiutare gli altri a stare meglio è il modo migliore per stare meglio noi stessi!
