Preghiera Per I Defunti San Francesco
Ammettiamolo, amici. Quando sentiamo parlare di San Francesco, pensiamo subito agli uccellini. "Ogni creatura è nostra sorella," cantileniamo. Poi, forse, a un frate con un saio rattoppato. E, a essere onesti, la Preghiera per i Defunti? Meno popolare, decisamente meno glamour.
Ma perché?
Forse è perché parlare di morte ci mette un po' a disagio. Un po' tanto, a dire il vero. Meglio un cinguettio che un requiem, giusto? Però, io ho una teoria un po' folle. E se la Preghiera per i Defunti di San Francesco fosse in realtà una coccola? Un abbraccio spirituale?
Sentite qua. Immaginatevi la scena. Un San Francesco non esattamente in forma smagliante (digiuni, penitenze, etc.) che si siede e pensa a chi non c'è più. Non con tristezza cupa, ma con... compassione. Quasi come dire: "Dai, ragazzi, un po' di pace ve la meritate."
Un'opinione impopolare
Ecco, ci siamo. La mia opinione impopolare è questa: la Preghiera per i Defunti di San Francesco non è macabra. Non è deprimente. È... ottimista? Sì, ottimista! Non nel senso "andrà tutto bene", ma nel senso "speriamo che vada tutto bene, e che chi non c'è più trovi un po' di serenità."
"Signore, concedi loro il riposo eterno, e splenda ad essi la luce perpetua."
Non so voi, ma a me questa frase suona come una promessa di una tregua. Un momento di calma dopo la tempesta della vita. E diciamocelo, la vita può essere una bella tempesta, no?
Un po' di leggerezza, per favore
Okay, lo ammetto. Parlare di morte non è esattamente una passeggiata nel parco. Però, possiamo affrontarla con un po' di leggerezza. Possiamo immaginare San Francesco che, dopo aver sfamato un lupo, si siede e sussurra una preghiera per i defunti. Non con la faccia lunga, ma con un sorriso sereno. Un sorriso che dice: "Ehi, ci vediamo di là."
Magari sto esagerando. Forse è solo la mia interpretazione un po' hippie. Ma io credo che la Preghiera per i Defunti di San Francesco sia un invito a non dimenticare, ma anche a non disperare. A ricordare chi non c'è più con affetto, ma anche con la speranza che abbia trovato la pace. E, perché no, a immaginarci un San Francesco che, anche nell'aldilà, continua a dare da mangiare agli uccellini. E magari, ogni tanto, sussurra una preghiera per noi che siamo ancora qui a litigare per un parcheggio.
Quindi, la prossima volta che sentite parlare della Preghiera per i Defunti di San Francesco, non storcete il naso. Pensate a un abbraccio. Pensate a un sorriso. Pensate a un frate che, con la sua infinita bontà, cerca di confortare non solo i vivi, ma anche i morti. E magari, sussurrate anche voi una preghiera. Non fa mai male. Soprattutto se, come me, avete appena litigato per un parcheggio.
E poi, ditela tutta: a chi non piace un San Francesco un po' dark? Un po' meno "sole, cuore, amore" e un po' più "ricordiamoci che siamo tutti di passaggio." Dà un tocco di realismo alla sua immagine un po' troppo edulcorata, no?
