Preghiera Angelo Di Dio Che Sei Il Mio Custode
Fratelli e sorelle in Cristo, eleviamo i nostri cuori e le nostre menti a considerare una preghiera semplice, ma profonda, che risuona attraverso le generazioni: “Angelo di Dio, che sei il mio custode…” Questa invocazione, che molti di noi hanno imparato nell’infanzia, racchiude in sé verità eterne e una guida sicura per il cammino di fede.
Riflettiamo, innanzi tutto, sulla figura dell'angelo. La Sacra Scrittura è ricca di riferimenti a queste creature celesti, messaggeri di Dio e strumenti della Sua volontà. Dalle apparizioni agli uomini giusti dell’Antico Testamento, come l’angelo che salvò Isacco (Genesi 22:11-12), fino alle schiere celesti che lodano Dio alla nascita di Gesù (Luca 2:13-14), gli angeli testimoniano la presenza attiva di Dio nel mondo e nella nostra vita.
E' importante sottolineare che la fede negli angeli non è una superstizione, ma una verità rivelata. Il Catechismo della Chiesa Cattolica afferma chiaramente l'esistenza degli angeli come esseri spirituali, creati da Dio per servirlo e glorificarlo (CCC 328). Essi sono creature dotate di intelligenza e volontà, superiori all'uomo per natura, e partecipano alla provvidenza divina.
La preghiera "Angelo di Dio, che sei il mio custode..." si fonda proprio su questa verità. Essa esprime la nostra convinzione che Dio, nella Sua infinita misericordia, affida ad ogni anima un angelo custode. Questo angelo non è un semplice simbolo, ma una persona reale, un essere spirituale incaricato di proteggerci e guidarci nel nostro cammino verso la salvezza.
Ma cosa significa veramente avere un angelo custode? Non significa essere immuni dalle difficoltà o dal dolore. La vita terrena è una prova, un cammino di purificazione e di crescita nella fede. Il nostro angelo custode non ci risparmia dalle prove, ma ci aiuta a superarle, offrendoci la sua luce, il suo consiglio e il suo sostegno.
Riflettiamo su come questa verità si riflette nella Scrittura. Il Salmo 91:11-12 recita: "Egli darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutte le tue vie. Essi ti porteranno sulle loro mani, perché il tuo piede non inciampi nella pietra." Queste parole non promettono una vita senza ostacoli, ma assicurano la protezione divina anche nei momenti più difficili. L'angelo custode è la mano invisibile di Dio che ci sorregge quando siamo sul punto di cadere.
La preghiera continua: "... illumina, custodisci, reggi e governa me, che ti fui affidato dalla pietà celeste." Questa invocazione ci rivela le quattro principali funzioni del nostro angelo custode: illuminare, custodire, reggere e governare.
Illumina
Il nostro angelo custode ci illumina con la luce della grazia divina. Ci aiuta a discernere il bene dal male, a comprendere la volontà di Dio per la nostra vita, e a scegliere la via che conduce alla salvezza eterna. Invocare il nostro angelo custode significa chiedere la sua guida nella presa di decisioni, nelle scelte che riguardano la nostra vita spirituale e materiale.
Custodisci
Ci custodisce dai pericoli spirituali e fisici. Ci protegge dalle tentazioni del demonio, dalle insidie del mondo, e dai rischi che possono compromettere la nostra salute fisica e spirituale. La sua protezione non è automatica, ma richiede la nostra collaborazione. Dobbiamo essere aperti alla sua guida, ascoltare i suoi suggerimenti, e fuggire dalle situazioni che ci espongono al peccato.
Reggi
Ci regge nelle prove e nelle difficoltà. Quando siamo scoraggiati, tristi o malati, il nostro angelo custode ci sostiene con la sua forza e il suo amore. Ci infonde coraggio, speranza e fiducia nella provvidenza divina. Ricorrere al nostro angelo custode nei momenti di difficoltà significa affidarci alla cura di Dio, sapendo che non siamo soli ad affrontare le sfide della vita.
Governa
Ci governa, ovvero ci guida nel cammino della santità. Ci aiuta a crescere nella fede, nella speranza e nella carità. Ci sprona a compiere buone opere, a praticare la virtù, e a seguire l'esempio di Gesù Cristo. Invocare il nostro angelo custode significa chiedere il suo aiuto per conformare la nostra vita alla volontà di Dio, per diventare santi come Lui è santo (1 Pietro 1:15-16).
Come possiamo vivere questa verità nella nostra vita quotidiana? Innanzitutto, riscoprendo la bellezza e la profondità della preghiera "Angelo di Dio, che sei il mio custode..." Recitiamola con fede e devozione, al mattino, alla sera, e in ogni momento di bisogno. Rivolgiamoci al nostro angelo custode come ad un amico fidato, un confidente, un compagno di viaggio.
Impariamo ad ascoltare la voce del nostro angelo custode. Non si tratta di sentire voci o visioni, ma di prestare attenzione alle ispirazioni che nascono nel nostro cuore, ai pensieri di bene che ci spingono ad agire secondo la volontà di Dio. Il nostro angelo custode ci parla attraverso la nostra coscienza, attraverso la Parola di Dio, e attraverso gli eventi della nostra vita.
Ringraziamo il nostro angelo custode per la sua incessante protezione e il suo amore. Non dimentichiamo che egli è un dono prezioso che Dio ci ha fatto, un segno tangibile della Sua cura e della Sua misericordia. Esprimiamo la nostra gratitudine con la preghiera, con la devozione, e con l'impegno a vivere una vita santa e gradita a Dio.
In conclusione, fratelli e sorelle, la preghiera all'angelo custode non è una semplice formula da ripetere meccanicamente, ma un atto di fede profondo che ci connette con la realtà soprannaturale. Essa ci ricorda che non siamo soli nel nostro cammino verso la salvezza, ma che siamo accompagnati da un essere celeste, un messaggero di Dio, un amico fedele che ci protegge, ci guida e ci sostiene. Che questa verità illumini le nostre vite e ci guidi verso il Regno eterno.
Ricordiamoci sempre che l'amore di Dio è infinito e si manifesta in mille modi, uno di questi è attraverso i nostri angeli custodi, fedeli servitori di Dio e amici nostri.
