Preghiera Al Santo Protettore Dell'intestino
Ammettiamolo. C'è un santo per tutto, no? Ma dico, proprio tutto. San Gennaro per Napoli, Sant'Antonio per ritrovare le cose perse... e allora, perché non un santo protettore per... l'intestino?
Lo so, lo so. Sembra una domanda strana. Quasi sacrilega. Ma pensiamoci un attimo. Quante volte il nostro povero intestino ci ha salvato la giornata? Quante volte, dopo un pranzo di Natale con sette portate, ha retto stoicamente il colpo, permettendoci di goderci comunque il panettone con la nonna?
E quindi, dico io, non si merita un po' di protezione divina? Un santo che vegli su di lui, che lo aiuti a digerire gli eccessi e a combattere la sindrome dell'intestino irritabile?
La ricerca del Santo Perfetto
Certo, trovare il santo giusto non è facile. Non possiamo mica affidare questa delicata missione a San Rocco, che si occupava della peste. Ci vuole qualcuno con un'esperienza... più specifica.
Opzione numero uno: San Firmino.
Patrono di Pamplona, famoso per la corsa dei tori. Forse un po' troppo adrenalinico per un intestino che ha bisogno di calma e relax. Immaginatevi la preghiera: "San Firmino, proteggi il mio intestino dalle corride di peperoncino!" No, non mi convince.
Opzione numero due: Santa Ildegarda di Bingen.
Abbadessa, mistica, compositrice e... esperta di erbe medicinali! Ecco, forse ci siamo. Una santa che conosceva i segreti della natura e sapeva come curare il corpo con rimedi naturali. Potrebbe essere la candidata ideale. Immaginate la preghiera: "Santa Ildegarda, illuminami nella scelta del probiotico perfetto!" Un po' meglio, ma ancora non ci siamo.
Ma allora chi? Forse dovremmo inventarcelo, questo santo protettore. Creare una figura che incarni tutte le qualità necessarie per proteggere il nostro prezioso intestino.
Il mio Santo Protettore (non ufficiale, ovviamente)
Io proporrei San Latticello. Un santo immaginario, naturalmente. Patrono della regolarità intestinale e protettore dai cibi piccanti. La sua festa potrebbe essere il 15 maggio, il giorno dopo la "giornata mondiale della celiachia", per dare un po' di sollievo a chi soffre di intolleranze.
La sua immagine? Un uomo sorridente con una tazza di yogurt in mano e un'espressione serena. Il suo motto? "Fibre e fermenti, per un intestino contento!"
La sua preghiera? "San Latticello, allontana da me la stipsi e proteggimi dai cibi che mi fanno gonfiare. Dammi la forza di resistere alla tentazione della pizza con il salamino piccante e guidami verso scelte alimentari più sagge."
Lo so, è un po' folle. Ma in fondo, non è forse la follia l'ingrediente segreto della felicità? E un intestino felice non è forse la chiave per una vita serena?
Quindi, la prossima volta che vi sentite gonfi e appesantiti, provate a invocare San Latticello. Magari non vi curerà, ma sicuramente vi strapperà un sorriso. E un sorriso, si sa, fa sempre bene all'intestino. O forse no? Dopotutto, non sono un medico. Sono solo una persona che crede fermamente nel potere (e nella necessità) di un santo protettore dell'intestino.
E se poi la Chiesa decidesse di canonizzarlo davvero... beh, io avrei una piccola quota di merito, no?
Un'ultima cosa. Promemoria importante: Parlarne con il medico, eh! San Latticello è un amico, non un sostituto delle cure mediche.
