Preghiera A San Gabriele Dell Addolorata
San Gabriele dell'Addolorata. Oh, San Gabriele! Ammettiamolo, chi di noi non ha almeno *vagamente* presente chi sia? No, non è quello degli annunci biblici (quello è l'Arcangelo Gabriele, altro giro, altra corsa!). Stiamo parlando di un santo molto più... umano. Un santo per noi, insomma.
E qui arriva la mia opinione impopolare: secondo me, la preghiera a San Gabriele dell'Addolorata è un po' come il jolly nel gioco delle carte. Hai un problema? Tentare non nuoce!
Un Santo… Come Noi
San Gabriele, diciamocelo, non è che da giovane fosse proprio un santarello. Anzi! Amava la bella vita, le feste, le ragazze… Insomma, viveva! E questo, secondo me, lo rende incredibilmente relatabile. Non è uno di quei santi nati già con l'aureola in testa. No, lui ci è arrivato dopo, con un bel cambio di rotta a 180 gradi.
Ma perché pregare proprio lui?
Ecco il punto! Si dice che interceda per i giovani, per gli studenti (soprattutto durante gli esami! Un classico!), per chi cerca la propria strada. Ma, a mio parere, la sua vera specialità è un'altra: la conversione. Non intendo solo quella religiosa, attenzione. Intendo la conversione del cuore, del pensiero, dell'atteggiamento. Quando ti senti perso, confuso, incerto sul da farsi… ecco, lì entra in gioco San Gabriele.
Preghiera a San Gabriele dell'Addolorata, io ti invoco! Illuminami, dammi una spintarella. Non chiedo miracoli, solo un po' di chiarezza. E magari, se puoi, anche un po' di pazienza. Grazie!
Non è una preghiera complicata, no? Anzi, è talmente semplice che quasi mi imbarazza scriverla. Ma è proprio questa semplicità, questa immediatezza, che la rende così efficace (almeno, per me!).
Ora, so cosa state pensando: “Ma dai, non sarà mica una bacchetta magica!”. Certo che no! Ma a volte, credetemi, il solo fatto di fermarsi un attimo a riflettere, a chiedere aiuto (anche se a un santo!), può fare la differenza. È come premere il tasto "pausa" nella nostra vita frenetica e concederci un momento di respiro.
Un Amico in Paradiso?
Io non so se San Gabriele mi ascolti davvero (dovrei chiederlo al mio parroco!). Ma so che quando recito la sua preghiera, mi sento un po' meno solo. Mi sento come se avessi un amico in Paradiso, qualcuno che ha vissuto le mie stesse difficoltà e che, quindi, può capirmi. E questo, ammettiamolo, non è poco.
Quindi, la prossima volta che vi sentite persi, confusi, o semplicemente avete bisogno di una spinta, provate a recitare la preghiera a San Gabriele dell'Addolorata. Non costa nulla, e magari… chissà… potrebbe funzionare! E se non dovesse funzionare? Beh, almeno avrete fatto una bella chiacchierata con un santo che, una volta, era uno di noi.
E poi, diciamocelo, pregare non ha mai fatto male a nessuno. Anzi! Forse è proprio questo il segreto: non aspettarsi il miracolo, ma semplicemente aprirsi alla possibilità di una svolta. E San Gabriele, in questo, può essere un ottimo alleato. Anche se, ripeto, è solo la mia opinione impopolare! 😉
