Preghiera A San Domenico Savio
Avete presente quando eravate piccoli e vi promettevate di essere i più bravi del mondo, i più buoni, insomma, dei veri e propri angioletti in terra? Ecco, San Domenico Savio, ci ha provato sul serio! E, a quanto pare, ci è riuscito pure.
Un Ragazzo Speciale... Davvero Speciale!
Domenico non era il classico secchione che stava sempre sui libri. Certo, era intelligente, ma la sua "specialità" era un'altra: la sua bontà, quasi imbarazzante per quanto fosse pura. Pensate che a sette anni, un'età in cui la maggior parte di noi era occupata a collezionare figurine o a fare disastri in giardino, lui aveva già fatto la Prima Comunione. Sette anni! Oggi sembra quasi fantascienza!
E non è finita qui. Un giorno, a un compagno che aveva combinato un guaio a scuola, invece di sgridarlo o fare la spia, cosa che avremmo fatto tutti ammettiamolo, gli disse: "Se ti espellono, vengo via con te!". Immaginate la faccia del povero compagno! Doveva essere più sconvolto dalla bontà di Domenico che dalla paura della punizione.
Amico di Don Bosco
La sua vita cambiò quando conobbe Don Bosco. Don Bosco, che aveva un fiuto incredibile per i ragazzi speciali, lo prese sotto la sua ala protettiva. Domenico lo ammirava tantissimo e cercava di imitarlo in tutto. Diceva sempre: "Preferisco morire piuttosto che commettere un peccato!". Un po’ drammatico, forse, ma decisamente sincero.
Domenico si impegnò a fondo per aiutare i suoi compagni. Cercava di tenerli lontani dai guai, li spronava a studiare e, soprattutto, a pregare. Non era un predicatore serioso, anzi, usava spesso l'umorismo e la sua allegria contagiosa per avvicinare i ragazzi alla fede.
"Noi qui facciamo consistere la santità nello stare molto allegri", diceva spesso Don Bosco. E Domenico, di allegria, ne aveva da vendere!
La Preghiera: Un Dialogo Sincero
Ma torniamo alla preghiera. La preghiera a San Domenico Savio non è una formula magica da recitare a memoria. È un invito a imitare la sua semplicità, la sua gioia di vivere e la sua profonda fede. È un modo per chiedere il suo aiuto per essere più buoni, più generosi e più vicini a Dio.
Quando preghiamo San Domenico Savio, non chiediamogli solo di farci superare l'esame di matematica o di farci trovare un fidanzato/a. Chiediamogli di aiutarci a vedere il mondo con i suoi occhi, a trovare la gioia nelle piccole cose e a non aver paura di essere diversi, di essere "troppo buoni" in un mondo che sembra aver dimenticato cosa significa la vera bontà.
Domenico ci ricorda che la santità non è una cosa da supereroi o da persone perfette, ma una cosa semplice, alla portata di tutti. Basta un sorriso, una parola gentile, un gesto di aiuto. Basta un po' di quella "santa allegria" che tanto amava Don Bosco.
Quindi, la prossima volta che vi sentite un po' giù di morale, provate a recitare una piccola preghiera a San Domenico Savio. Chissà, magari vi ritroverete a sorridere senza un motivo apparente. E magari, quel sorriso, cambierà la giornata di qualcun altro.
