Pregare Per La Pace In Ucraina
La pizza. La pasta. Il Colosseo. E, diciamocelo, un certo talento nel gesticolare quando si parla. L'Italia è famosa per tante cose. Ma ultimamente, ho notato un'altra caratteristica che emerge con forza: una sorprendente ondata di preghiera per la pace in Ucraina.
Lo so, lo so. La preghiera potrebbe sembrare un'azione "passiva" di fronte a un conflitto così tragico. Ma l'Italia, con la sua profonda tradizione cattolica e la sua innata sensibilità, sta dimostrando che può essere tutt'altro. Non è solo una questione di rosari sgranati di nascosto. C'è qualcosa di più... diciamo... colorito.
Ho sentito storie di nonne, le vere matriarche italiane, che interrompono le loro partite a briscola per recitare il rosario a voce alta, imprecando (affettuosamente, ovviamente!) contro Putin a ogni Ave Maria. Immaginate la scena: carte volanti, occhiali abbassati e un fiume di invocazioni che si alza verso il cielo. Quasi una scena da film di Fellini!
La Creatività Spirituale
Poi ci sono i gruppi di preghiera spontanei che spuntano come funghi dopo un temporale. Dalle piazze affollate ai piccoli borghi di montagna, la gente si riunisce, a volte organizzata, a volte no, per pregare insieme. E non si limitano alle preghiere tradizionali! Si canta, si balla (a volte!), si leggono poesie e si offrono fiori. È una vera e propria esplosione di creatività spirituale.
Ricordo di aver visto un video di un gruppo di suore a Napoli che cantava canzoni popolari ucraine mentre cucinava tonnellate di pasta da donare ai rifugiati. Un modo decisamente partenopeo per unire spiritualità e solidarietà. Credo che la preparazione di pasta sia intrinsecamente spirituale, non trovate?
Unione nel Dolore
Ciò che mi colpisce di più è l'unità che questa ondata di preghiera ha creato. Persone di ogni estrazione sociale, età e credo si sono unite in un unico coro di speranza. Politici, artisti, sportivi... tutti, a modo loro, hanno espresso il loro sostegno all'Ucraina e la loro fede nella pace.
Certo, ci sono anche i cinici, quelli che dicono che la preghiera non serve a niente. Ma io credo che abbia un potere enorme: il potere di unire le persone, di dare speranza e di ispirare azioni concrete. Perché, diciamocelo, la preghiera non è solo chiedere a Dio di fare qualcosa. È anche un modo per chiedere a noi stessi di fare qualcosa.
E gli italiani, con la loro innata capacità di trasformare ogni cosa in uno spettacolo, stanno rendendo la preghiera per la pace in Ucraina uno spettacolo commovente, divertente e, soprattutto, pieno di speranza. Un promemoria che anche nei momenti più bui, la bellezza e la fede possono fiorire, anche tra una briscola e un piatto di spaghetti.
"La preghiera è l'arma più potente che abbiamo." - Una nonna italiana durante una partita di briscola particolarmente accesa. (Probabilmente.)
E chissà, forse queste preghiere, questi canti, questi balli... forse stanno davvero facendo la differenza. Forse stanno davvero contribuendo a portare la pace in Ucraina. E anche se non fosse così, di sicuro stanno rendendo il mondo un posto un po' più bello e un po' più... italiano.
