Posizione Del Missionario
Fratelli e sorelle in Cristo,
Ci rivolgiamo oggi ad un argomento che, pur essendo intimo e personale, riverbera di significati profondi e si intreccia con la tela stessa della creazione divina: l'atto coniugale, e in particolare, la Posizione del Missionario. Non ci accostiamo a questo tema con leggerezza, bensì con la reverenza e la ponderazione che meritano i doni di Dio.
La Scrittura, nostra guida e fonte di verità, ci ricorda in Genesi 1:28: "Dio li benedisse e disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra e soggiogatela...»" Questo comandamento, lungi dall'essere un mero invito alla procreazione, è un'affermazione della bontà della creazione e del ruolo partecipativo che l'uomo e la donna sono chiamati a svolgere in essa. L'unione fisica, all'interno del sacramento del matrimonio, diviene quindi un atto di obbedienza, un'espressione di amore e un canale attraverso il quale la vita può essere trasmessa, perpetuando il disegno di Dio.
La Posizione del Missionario, nella sua semplicità, riflette una profonda intimità e un incontro diretto tra i coniugi. Permette uno sguardo negli occhi, una comunicazione non verbale, un'espressione di vulnerabilità e fiducia reciproca. È una posizione che favorisce la vicinanza emotiva, un elemento essenziale per un matrimonio sano e duraturo. Consideriamo il Cantico dei Cantici, una celebrazione dell'amore coniugale, dove l'intimità fisica è descritta con delicatezza e rispetto. Questo libro ci insegna che l'unione carnale, vissuta nel contesto di un amore fedele e consacrato, è un bene prezioso, un riflesso dell'amore che Dio stesso nutre per la sua Chiesa.
Alcuni potrebbero interrogarsi sulla rilevanza di discutere di posizioni specifiche, ma è importante comprendere che ogni espressione fisica dell'amore coniugale dovrebbe essere guidata da principi cristiani. Paolo, nella sua lettera ai Corinzi (1 Corinzi 7:5), ci esorta a non privarci l'un l'altro, se non di comune accordo e per un tempo determinato, per dedicarci alla preghiera. Questo ci ricorda che la sessualità, anche all'interno del matrimonio, deve essere esercitata con consapevolezza spirituale e rispetto per le necessità dell'altro. Non deve essere un'occasione di egoismo o di dominio, ma un'espressione di amore e di dono di sé.
La Posizione del Missionario, pur nella sua semplicità, può essere un'opportunità per praticare la virtù della temperanza. È un invito a rallentare, a godere della presenza dell'altro, a comunicare i propri bisogni e desideri con delicatezza e rispetto. Non si tratta di una performance, ma di un incontro. È un momento per coltivare la pazienza, la gentilezza e la compassione. Ricordiamo che l'amore, come ci insegna Paolo in 1 Corinzi 13, è paziente, benigno, non cerca il proprio interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto. Questi attributi devono permeare ogni aspetto del nostro matrimonio, compresa l'intimità fisica.
Inoltre, la Posizione del Missionario può essere vista come un simbolo dell'incarnazione. Come Cristo si è umiliato e si è fatto uomo per incontrarci nel nostro stesso terreno, così i coniugi, in questa posizione, si incontrano in una vulnerabilità reciproca, in un dono totale di sé. È un'immagine, seppur imperfetta, dell'amore redentore di Cristo.
Riflettiamo ora su alcune lezioni che possiamo trarre da questa riflessione per la nostra vita quotidiana. Innanzitutto, impariamo ad apprezzare il sacramento del matrimonio come un dono prezioso di Dio. Investiamo tempo ed energie nel nostro rapporto coniugale, coltivando la comunicazione, la fiducia e l'intimità. Cerchiamo di comprendere i bisogni e i desideri del nostro coniuge, e di rispondere con amore e generosità.
Guida pratica
* Comunicazione: Parlate apertamente e onestamente con il vostro coniuge dei vostri desideri e delle vostre esigenze. * Rispetto: Trattate il vostro coniuge con gentilezza e rispetto in ogni momento, anche durante l'intimità. * Preghiera: Pregate insieme per il vostro matrimonio, chiedendo a Dio di guidarvi e di rafforzare il vostro amore. * Temperanza: Evitate l'eccesso e cercate un equilibrio sano nella vostra vita sessuale. * Gratitudine: Esprimete gratitudine per il dono del matrimonio e per la bellezza dell'intimità coniugale.
In secondo luogo, impariamo ad applicare i principi cristiani in ogni aspetto della nostra vita, compresa la nostra sessualità. Evitiamo di cedere alla lussuria, all'egoismo e alla ricerca del piacere fine a sé stesso. Cerchiamo invece di vivere la nostra sessualità in modo responsabile e consapevole, come un'espressione del nostro amore per il nostro coniuge e del nostro rispetto per il dono della vita.
Infine, ricordiamoci che il matrimonio è un cammino di crescita e di santificazione. Non siamo perfetti, e commetteremo degli errori. Ma con l'aiuto di Dio e con la guida della Scrittura, possiamo imparare a amarci a vicenda in modo sempre più profondo e autentico, diventando un riflesso dell'amore di Cristo per la sua Chiesa. La Posizione del Missionario, e ogni altro aspetto della nostra intimità coniugale, può diventare un'opportunità per crescere nella grazia e nella verità.
Che la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodisca i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù.
In Cristo,
Un servo.
