Perché Gesù è Morto In Croce
Ma seriamente, perché proprio una croce?
Ok, lo so, è una domanda un po' irriverente. Stiamo parlando di Gesù, un personaggio storico (e divino, per molti) importantissimo. Ma ammettiamolo, a volte ci facciamo delle domande... particolari. Tipo: perché proprio la croce?
Non fraintendermi! Non sto mettendo in discussione la Passione di Cristo o il suo significato teologico. Sto solo pensando ad alta voce. Magari qualcuno si è fatto la stessa domanda e ha avuto paura di formularla. Beh, non io!
Le alternative? (Molto) improbabili
Perché non, che ne so, una caduta rovinosa da un albero di fico? Oppure una partita a briscola finita male? Diciamo la verità, la crocifissione è un metodo... beh, brutale. Forse un po' troppo drammatico per i nostri gusti moderni.
E immaginatevi le notizie: "Gesù muore accidentalmente inciampando in un gregge di pecore!" Non avrebbe lo stesso impatto, vero?
Oppure: "Scommessa persa! Gesù deve mangiare 50 datteri in 10 minuti! Suffoca!" Ok, forse sto esagerando. Ma il punto è: la croce ha un certo... appeal. Visivamente parlando, intendo. Lo so, è macabro, ma è anche innegabilmente potente.
L'opinione impopolare (preparatevi!)
Ecco la mia opinione, forse un po' controversa: la croce era... comoda. In un certo senso. Era un metodo di esecuzione standard. I Romani erano pratici. Non si mettevano a inventare torture elaborate per ogni condannato. C'era la croce? Perfetto. Affare fatto.
Immaginate se avessero dovuto inventare una nuova tortura ad hoc per Gesù. Sarebbe stato un casino! Documentazione, permessi, budget... Un incubo burocratico! Forse Ponzio Pilato era solo un funzionario stressato che voleva timbrare il cartellino e tornare a casa a mangiare qualcosa di decente.
E diciamocelo, la croce era anche un deterrente niente male. "Fate i bravi, bambini, se no finite come Gesù!" Funzionava. (Almeno per un po').
Un'immagine che resta
Alla fine, forse è proprio la brutalità della croce a renderla così indimenticabile. È un'immagine che si è impressa nella nostra mente collettiva per millenni. E, che ci piaccia o no, ha plasmato la nostra cultura, la nostra arte e la nostra visione del mondo.
Quindi, sì, forse ci sono stati modi meno cruenti per uccidere Gesù. Ma sarebbero stati altrettanto efficaci nel trasmettere il suo messaggio di amore, sacrificio e redenzione? Probabilmente no.
E poi, ammettiamolo, una bella storia ha bisogno di un finale drammatico. E la croce... beh, è un finale dannatamente drammatico.
Disclaimer: questo articolo è stato scritto con intento leggero e umoristico e non intende offendere la sensibilità religiosa di nessuno. Se vi siete offesi, mi dispiace. Ma magari prendetevi una camomilla e rilassatevi. Il mondo è pieno di cose più serie di cui preoccuparsi.
