Pensierini X La Prima Comunione
Ah, la Prima Comunione! Un giorno pieno di bianco, di promesse, e soprattutto… di pensierini. Diciamocelo, a parte il festeggiato/a (e forse i nonni), pochi si ricordano la reale portata spirituale dell'evento. Quello che resta impresso, a distanza di anni, sono i pensierini X la Prima Comunione. Ma cosa sono esattamente questi "pensierini"? Non sono certo elucubrazioni filosofiche! Piuttosto, parliamo di piccoli doni, spesso kitsch, pensati per "ricordare" il giorno. E qui inizia il divertimento.
Il Terrore dei Sacchettini di Confetti
Partiamo dai classici. Il sacchettino di confetti è un must. Ma quanti ne servono? E, soprattutto, che gusto scegliere? Se opti per la tradizione, mandorla, ovviamente. Ma se ti senti avventuroso, puoi provare gusti più moderni: Nutella, pistacchio… Attenzione però! Un sacchettino di confetti al sapore di lampone potrebbe non essere la scelta migliore per la zia Maria, devota sostenitrice della mandorla.
Statue, Crocifissi e Angioletti (oh my!)
Poi ci sono i regali a tema religioso. Statuette della Madonna (ognuna leggermente diversa dall'altra, come se la catena di montaggio avesse un problema di personalità), piccoli crocifissi da appendere in camera (che probabilmente finiranno nel cassetto), angioletti di ogni forma e dimensione. Ricordo una volta, ad una Prima Comunione, di aver visto un angioletto che, al posto dell'arpa, aveva una minuscola chitarra elettrica. Un angelo rock! Chi l'ha pensato, genio.
Il bello è che questi oggetti, dopo un periodo di gloria sul comodino, tendono a sparire misteriosamente. Forse finiscono in soffitta, forse vengono riciclati ad un'altra Comunione. L'importante è che, nel momento in cui li si riceve, si mostri un'espressione di sincera gratitudine.
Oggetti Utili (si spera!)
Esistono anche i pensierini più "utili". Penne personalizzate con il nome del festeggiato (che poi si perdono il giorno dopo), portachiavi con la foto (che si rompono dopo una settimana), libri (che rimangono intonsi sullo scaffale). Ma non disperiamo! A volte, si può incappare in un regalo davvero azzeccato. Ricordo di un mio amico che, alla sua Prima Comunione, ricevette una bicicletta. La usò per anni e, ancora oggi, quando la vede in garage, si commuove (un po').
"Il vero valore del pensierino non è nel suo costo, ma nell'affetto con cui è stato scelto." - Zia Pina, esperta di cerimonie.
Ma il vero mistero dei pensierini X la Prima Comunione è la loro quantità. Da dove saltano fuori tutti questi oggetti? Sembra che, per qualche strana legge dell'universo, ogni invitato sia obbligato a portare almeno un pensierino. E così, il festeggiato/a si ritrova sommerso/a da un'ondata di oggetti più o meno utili, più o meno desiderati. Ma, in fondo, è questo il bello della Prima Comunione: la gioia di ricevere, la sorpresa di scoprire cosa si nasconde dietro la carta da regalo, e la consapevolezza di essere circondati dall'affetto di amici e parenti. E, diciamocelo, anche un po' di nostalgia quando, anni dopo, ritroviamo quell'angioletto con la chitarra elettrica in fondo ad un cassetto.
Quindi, la prossima volta che vi trovate ad una Prima Comunione, non disperate se il pensierino che avete scelto non è proprio il massimo. Ricordatevi che, alla fine, quello che conta è il gesto. E, magari, aggiungete un bigliettino con una frase divertente. Un sorriso vale più di mille angioletti.
