Palle Di Natale Di Plastica
Silenzio. Una pausa dal frastuono del mondo. Chiudiamo gli occhi e lasciamoci trasportare… in un angolo intimo del cuore, là dove la luce fioca di una candela danza, illuminando i ricordi, le speranze, le preghiere.
Davanti a noi, un albero. Non uno qualsiasi, ma l'albero del Natale. Un abete, verde e rigoglioso, simbolo di vita eterna, di promessa divina. E tra i suoi rami, ecco che brillano, silenziose, le palle di Natale. Quest'anno, sono di plastica.
Potremmo fermarci alla superficie, al materiale, giudicando la plastica come qualcosa di freddo, artificiale, distante dalla sacralità del momento. Ma se invece provassimo a guardare oltre?
Ogni sfera, pur nella sua semplicità, riflette la luce. Una luce fioca, certo, ma pur sempre una luce. E quella luce, per quanto piccola, è un eco della Luce Vera, quella che illummina ogni uomo (Giovanni 1:9), quella che è discesa tra noi nel silenzio di una notte stellata a Betlemme.
Un Inno all'Umiltà
Le palle di plastica, nella loro umiltà, ci insegnano una lezione preziosa. Non sono preziose come l'oro, fragili come il vetro, o calde come il legno. Sono semplici, accessibili, resistenti. Ci ricordano che la vera bellezza non risiede nell'apparenza, nell'opulenza, ma nella semplicità del cuore.
“Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.” (Matteo 5:3)
Queste parole del Vangelo risuonano in noi mentre contempliamo queste sfere modeste. Ci invitano a spogliarci dell'orgoglio, della vanità, dell'attaccamento ai beni materiali. Ci chiamano a riconoscere la nostra povertà spirituale, la nostra dipendenza da Dio.
Un Canto di Gratitudine
Ogni palla, leggera e maneggevole, è un promemoria della gratitudine. Possiamo appenderla senza timore di romperla, senza la paura di rovinarla. Possiamo maneggiarla con gioia, sentendo la sua consistenza liscia e fredda tra le dita.
Quante volte diamo per scontato i doni che riceviamo? Quante volte ci lamentiamo di ciò che ci manca, dimenticando di ringraziare per ciò che abbiamo? Le palle di plastica ci esortano a cambiare prospettiva, a focalizzarci sulla bellezza del presente, sulla ricchezza delle piccole cose.
Un sorriso, un abbraccio, un pasto caldo, un tetto sopra la testa… Quanti doni preziosi che spesso ignoriamo! Impariamo a ringraziare per ogni singolo istante, per ogni segno della presenza di Dio nella nostra vita.
Un Esempio di Compassione
La plastica, materiale spesso criticato per il suo impatto ambientale, può diventare un simbolo di compassione se utilizzata con consapevolezza e responsabilità. Ricordiamo che molte di queste palle di Natale sono create in paesi dove il lavoro è precario, dove le condizioni di vita sono difficili.
Possiamo scegliere di acquistare prodotti realizzati eticamente, sostenendo il lavoro dignitoso e il rispetto dell'ambiente. Possiamo impegnarci a riciclare, a ridurre il nostro consumo di plastica, a proteggere il nostro pianeta, casa comune di tutta l'umanità.
La compassione non è solo un sentimento, ma un'azione concreta. È prendersi cura del prossimo, del creato, del futuro. È imitare l'esempio di Gesù Cristo, che si è fatto uomo per condividere la nostra sofferenza e per offrirci la salvezza.
Guardiamo, dunque, le nostre palle di Natale di plastica con occhi nuovi. Vediamo in esse un invito all'umiltà, alla gratitudine, alla compassione. Vediamo in esse un riflesso della luce divina che illumina il nostro cammino. Vediamo in esse un segno della speranza che rinasce ogni anno, nel miracolo del Natale.
Che il Signore ci benedica e ci custodisca. Che il suo volto risplenda su di noi e ci doni la pace. Amen.
