Ordinazione Presbiterale Nel Rito Romano
Immaginatevi un matrimonio, ma invece di una sposa, c'è un sacco di uomini vestiti di bianco. E invece del "sì, lo voglio", c'è una promessa solenne a servire Dio e il popolo. Ecco, in poche parole, l'Ordinazione Presbiterale nel Rito Romano.
Non è che ci sposiamo con Dio, eh! (Anche se, a volte, sembra quasi così, visto l'impegno!). L'Ordinazione Presbiterale è il momento in cui un diacono (un tipo che ha già fatto un "assaggio" della vita religiosa) viene consacrato sacerdote, diventando a tutti gli effetti un prete.
Il Momento Clou: Prostrati a Terra!
La parte più scenografica, e forse un po' imbarazzante, per i futuri preti, è quando si stendono a terra, faccia in giù, durante le litanie. Immaginate: decine di uomini, distesi come fossero crollati per la stanchezza (e magari un po' lo sono, con tutti i preparativi!). È un gesto di totale abbandono alla volontà di Dio, un momento di profonda umiltà. Per noi spettatori, beh, è un'immagine che colpisce, quasi un fotogramma di un film epico! E diciamocelo, qualcuno si chiede sempre: "Ma staranno comodi?".
Un'esplosione di Bianco e Canti
La cerimonia è un trionfo di bianco. Tuniche candide, l'altare imbandito, i fiori... sembra una sfilata di angeli. E poi, i canti! Solenni, potenti, che ti fanno venire la pelle d'oca. Anche se non sei un esperto di musica sacra, è impossibile non lasciarsi trasportare dall'atmosfera. E se poi c'è un coro ben preparato, beh, preparate i fazzoletti.
L'Imposizione delle Mani: Un Tocco di Magia
Il momento cruciale è l'imposizione delle mani da parte del vescovo e di tutti i preti presenti. È come se una scintilla divina passasse attraverso le loro mani, investendo il nuovo sacerdote di una forza spirituale. Si dice che si senta proprio qualcosa di speciale, un calore, un'energia... Chi lo sa! Di sicuro, il volto dei nuovi sacerdoti è spesso radioso.
Subito dopo, il neo-sacerdote viene unto con l'olio crismale sulle mani. Questo olio profumato simboleggia la consacrazione e la benedizione. Da quel momento in poi, quelle mani potranno consacrare l'Eucaristia e benedire i fedeli. Che responsabilità!
Dopo la Cerimonia: Festa Grande!
Come ogni evento che si rispetti, anche l'Ordinazione Presbiterale si conclude con una festa. I neo-sacerdoti sono letteralmente assaliti da parenti, amici e fedeli che vogliono congratularsi e ricevere la loro prima benedizione. C'è chi piange, chi ride, chi si fa selfie con il prete novello. È un momento di gioia contagiosa, un'esplosione di affetto che ripaga i lunghi anni di studio e preparazione. E poi, diciamocelo, chi non vorrebbe una benedizione speciale da un prete fresco di consacrazione? È come avere un biglietto omaggio per il Paradiso!
Insomma, l'Ordinazione Presbiterale è un evento solenne, ma anche umano, ricco di emozioni e di momenti inaspettati. È un'occasione per riflettere sul significato della vocazione, sul servizio agli altri e sulla bellezza della fede. E se vi capita di assistervi, preparatevi a un'esperienza che vi toccherà il cuore.
"Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo!" - San Giovanni Paolo II. Questa frase, pur non essendo specifica per l'Ordinazione, racchiude lo spirito di questa cerimonia.
