Novena Delle Rose Come Funziona
Ah, la Novena delle Rose! Un argomento che fa arrossire le guance, profumare l'aria di misticismo e, diciamocelo, tirare fuori il lato "speriamo-che-funzioni" che è in ognuno di noi. Ma come funziona, di preciso, questa faccenda di chiedere favori a Santa Teresa con un bouquet virtuale di preghiere?
Immaginatevi la scena: siete lì, alle prese con un problema. Un colloquio di lavoro che vi fa tremare le ginocchia, una cotta non corrisposta che vi tiene svegli la notte, o magari la lavatrice che decide di abbandonarvi proprio quando avete bisogno di quel vestito preferito. Panico! Cosa fare?
Ed ecco che qualcuno vi sussurra all'orecchio: "Hai provato la Novena delle Rose?". La Novena delle Rose... suona un po' come il titolo di un film romantico ambientato in Toscana, ma in realtà è un rito, una promessa, un patto (non con il diavolo, tranquilli!) con Santa Teresa di Lisieux, altrimenti detta la Santa dei fiori e delle piccole cose.
Come funziona? Semplice (si fa per dire!). Per nove giorni consecutivi, recitate una preghiera particolare. Non una qualsiasi, ovviamente. Ce ne sono diverse versioni, ma l'importante è che contenga un riferimento alle rose. Perché le rose? Beh, pare che Santa Teresa avesse promesso di far piovere rose dal cielo dopo la sua morte, come segno del suo amore e della sua intercessione.
Ed è qui che la faccenda si fa un po'… diciamo… creativa. Alcuni recitano la preghiera con fervorosa serietà, accendendo candele profumate e creando un'atmosfera quasi mistica. Altri, più pragmatici, la sussurrano distrattamente mentre fanno la fila al supermercato, sperando che la Santa chiuda un occhio sulla mancanza di raccoglimento. E poi ci sono quelli che, tra un "Gloria al Padre" e l'altro, controllano compulsivamente la posta elettronica, nella segreta speranza di trovare la risposta tanto attesa.
Il bello della Novena delle Rose è che non ci sono regole rigide. Potete recitarla quando volete, dove volete, e come volete. L'importante è crederci (un pochino, almeno!). Perché, diciamocelo, anche l'ateo più convinto, di fronte a un problema apparentemente insormontabile, è disposto a tentare la carta della preghiera. Che poi, in fondo, chiedere non costa nulla.
E i risultati? Beh, qui entriamo nel regno del soggettivo. Alcuni giurano di aver ricevuto grazie incredibili, quasi miracolose. Altri, invece, si ritrovano con la lavatrice ancora rotta e la cotta che continua a ignorarli. Ma, anche in questo caso, la Novena delle Rose può servire a qualcosa: a darci un po' di speranza, a ricordarci che non siamo soli e che, a volte, anche le rose più appassite possono sbocciare di nuovo.
Cosa succede quando la Novena è finita?
Dopo nove giorni di preghiere e speranze, la Novena delle Rose giunge al termine. E ora? Si aspetta. Si aspetta con pazienza, con fiducia, e magari con un pizzico di scetticismo. L'importante è non disperare, anche se le rose promesse tardano ad arrivare. Ricordatevi che Santa Teresa era la santa delle piccole cose. Magari la grazia che aspettate non sarà un miracolo eclatante, ma una piccola gioia, un sorriso inaspettato, un momento di serenità. E, in fondo, non è forse questo quello che conta davvero?
Un consiglio da amici:
Se decidete di intraprendere la Novena delle Rose, fatelo con leggerezza, con ironia, e soprattutto con un sorriso. Non prendetevi troppo sul serio e non aspettatevi miracoli hollywoodiani. Consideratela come un piccolo momento di riflessione, una pausa dalla frenesia quotidiana, un'occasione per ritrovare la serenità. E, chissà, magari Santa Teresa vi sorprenderà con una rosa inaspettata.
In fondo, la Novena delle Rose è un po' come la vita: un mix di speranza, di fede, di ironia e, soprattutto, di tanta, tanta pazienza.
