Notte Di San Lorenzo Stelle Cadenti
Ah, la Notte di San Lorenzo! Più che una data sul calendario, è una scusa – una gloriosa, scintillante scusa – per fare baldoria sotto il cielo stellato. Diciamocelo, quanti di noi sanno davvero chi fosse 'sto San Lorenzo? Io per primo, ammetto, ho dovuto controllare su Wikipedia l'ultima volta. Ma che importa? Quel che conta è che questo santo ci regala la possibilità di passare una sera a naso in su, sperando di avvistare un frammento di cometa che brucia nell'atmosfera come un fiammifero cosmico.
La Caccia alle Lacrime
Perché chiamarle lacrime di San Lorenzo? Beh, la leggenda narra che siano le lacrime versate dal santo durante il suo martirio, ma per me sono più che altro lacrime di gioia – gioia di aver scampato un altro inverno senza fine, gioia di mangiare un gelato artigianale alle due di notte, gioia di cercare di distinguere l'Orsa Maggiore dalla miriade di puntini luminosi sopra la nostra testa.
La cosa divertente è che tutti, almeno una volta nella vita, ci siamo ritrovati in una situazione del genere. Immaginate la scena: siete stesi su un telo da spiaggia (probabilmente un po' umido), con un gruppo di amici (alcuni dei quali russano già beatamente). Avete le spalle indolenzite e il collo che protesta, ma siete decisi a vedere quella benedetta stella cadente. E poi, BAM! Un lampo improvviso! "L'ho vista! L'ho vista!" urla qualcuno, mentre gli altri, che si sono persi l'attimo, fingono di averla vista anche loro per non sentirsi esclusi.
Consigli Spassionati (e un po' Improbabili) per la Notte Perfetta
Ecco qualche consiglio per massimizzare le vostre possibilità di avvistare una stella cadente, con un pizzico di ironia, ovviamente:
Trova il posto più buio del mondo... o almeno del tuo quartiere: Se abiti in città, scordati di vedere la Via Lattea come nelle foto di National Geographic. Accontentati del parco più isolato, possibilmente quello dove non ci sono lampioni che sparano luce a manetta. Porta una torcia, ma solo per evitare di inciampare in qualche radice sporgente (o peggio!).
Esprimi un desiderio... ma sii furbo: Dimentica la pace nel mondo o la guarigione di malattie incurabili. Sii pratico! Chiedi una vincita al SuperEnalotto, una promozione a lavoro, o la capacità di capire cosa vogliono veramente le donne (quest'ultima, però, è una mission impossible).
Porta con te qualcosa da mangiare... e da bere: Stare a fissare il cielo mette una fame! Prepara un bel panino con la frittata, una fetta di torta della nonna, e una bottiglia di vino (con moderazione, ovviamente... non vogliamo che le stelle diventino troppe!). E non dimenticare le salviette umidificate, perché si sa, le mani si sporcano sempre.
Infine, il consiglio più importante di tutti: non prenderti troppo sul serio. La Notte di San Lorenzo è un'occasione per staccare la spina, per ridere con gli amici, e per meravigliarsi della bellezza dell'universo (anche se quella bellezza è un po' offuscata dall'inquinamento luminoso). E se non vedi nessuna stella cadente? Poco male! Avrai comunque passato una serata indimenticabile, e magari avrai scoperto che il tuo amico Paolo russa come un orso in letargo.
Quindi, prepara la coperta, invita i tuoi amici, e preparati a sognare. Chi lo sa, forse quest'anno sarai tu a esclamare: "L'ho vista! L'ho vista!". E anche se non la vedrai, avrai comunque una storia divertente da raccontare.
