Non Voi Avete Scelto Me Ma Io Ho Scelto Voi
Amici, parliamoci chiaro. C’è una frase che mi ronza in testa da un po’: "Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi." Eh, lo so, suona un po’… presuntuoso, forse? Forse tanto. Ma sentite, sentite.
La verità scomoda (forse)
Diciamocelo: quante volte ci siamo sentiti dire che siamo "fortunati" ad avere qualcosa? Un lavoro, un amico, un fidanzato (o fidanzata), perfino un avocado maturo al punto giusto. Ma davvero è solo fortuna?
Io dico no.
L'arte della selezione (e del rifiuto)
Pensateci un attimo. Quel lavoro che vi hanno offerto. Sì, magari vi hanno scelto, ma voi avete mandato il curriculum, no? Voi avete passato ore a prepararvi per il colloquio, a fingere di essere entusiasti di fare fotocopie (scherzo, spero!). In fondo, avete scelto di mettervi in gioco.
E gli amici? Certo, il destino ci mette lo zampino, ma poi siamo noi a decidere con chi passare il tempo, a chi confidare i nostri segreti, con chi andare a mangiare la pizza (e litigare su chi paga!). Scegliamo le persone che ci fanno stare bene, che ci capiscono, che ci sopportano anche quando siamo insopportabili.
"Chi trova un amico trova un tesoro... ma poi decide se tenerlo al sicuro o sperperarlo in cavolate!"
E l’amore? Ah, l’amore! Qui la faccenda si complica. Ma anche qui, diciamocelo, un pizzico di scelta c’è. Forse non scegliamo chi ci fa battere il cuore la prima volta (quello è compito degli ormoni, credo). Ma poi scegliamo se coltivare quel sentimento, se investire tempo ed energie, se sopportare le sue manie (e viceversa!).
L'eccezione che conferma la regola? (Forse no!)
Ok, ok, lo ammetto. Ci sono delle eccezioni. Il gatto randagio che ti adotta. La promozione inaspettata. Il biglietto della lotteria vincente (se mai dovesse succedermi!). Però, anche in questi casi, una piccola decisione l’abbiamo presa. Abbiamo aperto la porta al gatto. Abbiamo accettato la sfida del nuovo ruolo. Abbiamo comprato (o ci hanno regalato) il biglietto.
Insomma, forse la mia è una visione un po’… alternativa. Forse sono solo una persona che non ama sentirsi in balia del destino. Però, credetemi, dare un peso alle nostre scelte, anche a quelle che sembrano piccole e insignificanti, può fare la differenza.
Quindi, la prossima volta che vi sentirete "scelti" da qualcosa o qualcuno, ricordatevi: forse, in fondo, siete stati voi a scegliere per primi. E se non l'avete fatto... beh, forse è il momento di cominciare!
E ora, scusate, vado a scegliere cosa mangiare a cena. Ho un’idea, ma… vediamo cosa mi "offre" il frigo! Ah, la vita, questa continua scelta!
