Non Si Può Sempre Perdonare
Amici, amiche, compagnucci! Oggi mettiamo un po' di pepe nella conversazione. Basta buonismo a tutti i costi! Basta "Perdona settanta volte sette!" (Okay, magari non proprio settanta, però…). Parliamoci chiaro: Non Si Può Sempre Perdonare!
Ma Davvero Davvero?
Sì, lo so, lo so. Sembra cattivo detto così. Sembra quasi che stia per dichiarare guerra alle colombe della pace. Ma calma! Ascoltatemi un attimo. Il perdono è bellissimo, è liberatorio, è… come quella pizza margherita dopo una settimana di dieta. Fantastico! Però, come con la pizza, anche con il perdono bisogna andarci piano.
Immaginate la scena: il vostro vicino, chiamiamolo Ugo, decide di trasformare il suo giardino in una discoteca all'aperto. Ogni sera, techno a tutto volume fino alle 3 del mattino. Voi, poveri cristi, cercate di dormire. Lo chiamate, gli parlate, gli scrivete, gli lanciate sassolini alla finestra (no, forse questo no… ma ci avete pensato, ammettetelo!). E Ugo? Ugo si scusa, promette mari e monti, e poi… puntuale come un orologio svizzero, la musica riparte.
Ecco. In questo caso, non si può sempre perdonare! Cioè, tecnicamente si può, ma a che pro? A soffrire come cani ogni notte? A trasformarvi in zombie famelici di sonno? No, cari miei. A volte, bisogna mettere un freno. Un bel cartello con scritto "Silenzio! Qui si dorme!" (e magari anche una visita alla polizia locale, giusto per essere chiari).
Il Perdono Ha i Suoi Limiti
Il problema non è il perdono in sé, intendiamoci. Il problema è quando il perdono diventa un tappeto sotto cui nascondere la polvere. Quando diventa un modo per giustificare comportamenti inaccettabili. Quando, insomma, la persona che dovrebbe essere perdonata non fa assolutamente nulla per meritarselo.
Pensate al vostro partner (o alla vostra partner). Vi promette di smettere di lasciare i calzini sporchi in giro per casa, vi giura che non guarderà più quella serie TV senza di voi, vi implora di credere che quella telefonata notturna era solo per… uhm… motivi di lavoro. E voi, buon’anima, lo perdonate. Una volta. Due volte. Cento volte. Ma i calzini restano lì, la serie TV è già alla terza stagione e le telefonate… beh, lasciamo perdere.
A un certo punto, bisogna dire basta! Non per cattiveria, ma per amor proprio.
“Amore mio,”potreste dire con un tono tra il drammatico e il rassegnato,
“ti voglio bene, ma i tuoi calzini hanno ormai sviluppato una loro coscienza e la serie TV è diventata una relazione parallela. Basta!”
Un Atto di Amore (Verso Se Stessi)
Capite cosa intendo? Non si tratta di vendetta o di rancore. Si tratta di proteggere se stessi. Di mettere dei paletti. Di dire: "No, questo non lo accetto più". Perdonare sempre è come dare a qualcuno un assegno in bianco con la tua felicità come garanzia. E fidatevi, la vostra felicità vale molto di più di qualche calzino sporco!
Quindi, la prossima volta che vi trovate di fronte a una situazione in cui vi sentite costretti a perdonare, fermatevi un attimo. Chiedetevi se quel perdono è davvero meritato. Chiedetevi se non state sacrificando la vostra serenità sull'altare della bontà a tutti i costi. E se la risposta è no… beh, allora forse è il momento di dire: Non Si Può Sempre Perdonare! E credetemi, vi sentirete molto, ma molto meglio.
