Nome Dei Tre Pastorelli Di Fatima
Avete presente quella scena nei film dove qualcuno grida un nome e tutti si girano? Ecco, immaginate di gridare "Pastorelli di Fatima!" in Portogallo un secolo fa. Probabilmente si sarebbero girati in tre, e uno di loro avrebbe detto: "Sì, eccomi. Quale dei tre?" Perché, diciamocelo, a Fatima, nel 1917, i pastorelli erano un po' come i Pokémon: ne volevi collezionare tutti e tre.
Ma chi erano 'sti tre ragazzi, esattamente?
Parliamo dei protagonisti di questa storia. Non supereroi con mantelli e poteri speciali, ma tre pastorelli, tre bambini con i pantaloni corti (o gonne, nel caso di Lucia) che badavano alle pecore. Niente di particolarmente hollywoodiano, almeno all'inizio.
Lucia Dos Santos: La cugina che vedeva tutto
Iniziamo con Lucia, la cugina più grande, la leader del gruppo. Diciamo che era un po' la "spalla" dell'apparizione. Era lei che parlava con "la Signora," era lei che riceveva i messaggi. Immaginatevi la scena: una ragazzina che chiacchiera con una figura luminosa mentre le pecore probabilmente stavano mangiando il raccolto del vicino. Un disastro, se non fosse per la gravità della situazione!
Lucia, insomma, era un po' la traduttrice ufficiale tra il cielo e la terra. Se volevi sapere cosa stava succedendo, dovevi chiedere a lei.
Francisco Marto: Il contemplativo silenzioso
Poi c'era Francisco. Fratello di Giacinta. Francisco era il tipo introspettivo, quello che amava stare per i fatti suoi. Vedeva l'apparizione, ma la sentiva diversamente. Diciamo che era più interessato alla preghiera e alla contemplazione che alla comunicazione diretta. Immaginatelo: tutti presi a chiedere cosa stava succedendo e lui, beatamente, perso nei suoi pensieri. Un vero zen master in erba!
Povero Francisco! Si dice che fosse il più spirituale dei tre. Forse perché doveva sopportare sua sorella Giacinta...
Giacinta Marto: La piccolina con una grande fede
E infine, Giacinta. La sorella minore di Francisco. La piccola, la più giovane, ma non per questo meno importante. Anzi! Giacinta era una specie di profeta in miniatura. Aveva visioni spaventose dell'inferno e si prendeva a cuore la conversione dei peccatori. Una specie di Greta Thunberg ante litteram, ma al posto del clima, si preoccupava delle anime dannate.
Giacinta era una forza della natura. Nonostante la sua giovane età, aveva una fede incrollabile e una sensibilità fuori dal comune. Un mix esplosivo che la rendeva, a suo modo, irresistibile.
Un trio indissolubile... e un po' strano
Insomma, questi erano i tre pastorelli di Fatima: Lucia, la comunicatrice; Francisco, il contemplativo; e Giacinta, la piccola profeta. Un trio improbabile, eppure straordinariamente potente. Tre bambini che, senza saperlo, hanno cambiato la storia del Portogallo e del mondo intero. E tutto è cominciato con delle pecore e una "Signora" luminosa. Chi l'avrebbe mai detto?
La prossima volta che sentirete parlare di Fatima, pensate a questi tre ragazzi. A Lucia che parlava con il cielo, a Francisco perso nei suoi pensieri e a Giacinta che si preoccupava delle anime. Tre bambini, tre destini, tre nomi indissolubilmente legati a un evento che continua a far parlare di sé ancora oggi.
Ricordate, la storia di Fatima non è solo un racconto religioso, ma anche una storia di bambini coraggiosi, di fede incrollabile e, perché no, anche di un po' di sana follia. E in fondo, è proprio questo che la rende così affascinante.
