Mettere Da Parte I Rancori
Ok, sentite questa. Forse è impopolare. Anzi, probabilmente lo è. Ma io dico… Ma non è che mettere da parte i rancori sia sopravvalutato?
Lo so, lo so. Siamo tutti bravi a dire “Perdona e dimentica!”. Sembra così maturo, così evoluto. Sembra la cosa giusta da fare. Ma la verità? A volte, tenersi stretto un piccolo, piccolissimo rancore, fa bene. Non bene tipo “massacro il colpevole!”. Bene tipo… mi ricorda di non fidarmi ciecamente.
Gli Errori Si Pagano, No? (Non con la Prigione, Ovvio)
Diciamocelo: qualcuno vi ha fatto un torto. Magari la vostra amica Giulia ha soffiato via l’ultimo cannolo alla ricotta. Un tradimento! Oppure, peggio, vi ha spifferato un segreto imbarazzante a tutta la compagnia. Dovremmo semplicemente dimenticare? Perdona e via?
Ecco, io dico: no. Non subito. Un piccolo rancore come promemoria. Un post-it mentale che dice: “Attenzione, Giulia ama i cannoli e non mantiene i segreti”. Non la odierete, certo. Ma la prossima volta, vi assicurerete di avere un cannolo in più e… beh, forse eviterete di confidarvi troppo.
La Vendetta è Un Piatto… Inutile
Chiariamoci subito: non sto parlando di vendetta. La vendetta è un piatto che, diciamocelo, costa un sacco di tempo ed energia per un sapore spesso deludente. No. Io parlo di rancore strategico. Un piccolo, innocuo sentimento che serve a proteggerci da future delusioni.
Immaginate il vostro capo, il Signor Rossi, che vi promette un aumento per poi darlo al suo cugino raccomandato. Lo perdonate? Certo, siete persone mature. Ma il rancore? Quel piccolo bruciore che sentite? Vi ricorderà di non fidarvi troppo delle promesse del Signor Rossi. Vi spingerà a cercare altre opportunità. Un po' di sano rancore alimenta l'ambizione, suvvia!
Non fraintendetemi, non sto dicendo di vivere nell’amarezza. La vita è troppo breve per trasformarsi nel Grinch. Ma un pizzico di rancore, dosato con cura, può essere un ottimo condimento per la nostra esistenza.
E Se Poi il Rancore mi Divora?
Certo, c’è il rischio. Il rancore può diventare un mostro che si nutre della nostra felicità. Ma questo succede solo se lo lasciamo crescere senza controllo. È come un'erbaccia nel giardino: va estirpata prima che soffochi le rose.
La chiave è la consapevolezza. Riconoscere il rancore, analizzarlo e decidere se serve o meno. Se è utile come promemoria, ok. Se sta avvelenando la vostra anima… beh, allora è tempo di lasciarlo andare. Magari prendendovi la rivincita mangiandovi tutti i cannoli di Giulia. Scherzo, eh. Forse.
Alla fine, forse ho ragione, forse ho torto. Ma se, per un attimo, avete pensato: “Ma in fondo, un po’ di ragione ce l’ha…”, allora forse, forse, non sono l’unica eretica in questo mondo di “Perdono Totale”. E se vi hanno offeso, be', sappiate che io vi capisco. E se vi hanno soffiato l'ultimo cannolo... è guerra aperta.
