Lunedì Di Pasquetta è Festivo
Ah, il Lunedì di Pasquetta. Che giornata strana. Tutti felici, picnic, grigliate… io? Forse sono un po’ Grinch di Pasqua.
Ma è davvero così bello?
Diciamocelo. La Pasqua, di per sé, è un gran giorno. Cioccolato, famiglia, forse una messa (se siete tipi da messa). Ma poi arriva lui, il Lunedì di Pasquetta. Il giorno dopo. Il giorno del “ma non era finita ieri?”.
L’incubo del picnic perfetto
Tutti si sentono obbligati a fare un picnic. Sembra quasi una legge non scritta. Devi uscire, devi goderti “la natura” (anche se la natura più vicina è il parco cittadino con i piccioni aggressivi). E devi, obbligatoriamente, portare qualcosa da mangiare. Che poi finisce che mangi le stesse cose del pranzo di Pasqua, solo all’aperto e con le formiche.
Non ditemi che non è vero! Passate ore a preparare panini, insalate di riso (che poi diventano appiccicose), e torte (che poi si schiacciano nel trasporto). E tutto questo, solo per stare seduti per terra con la schiena a pezzi.
Ma perché non possiamo stare a casa, in pigiama, a guardare una serie tv? Ecco, questa è la domanda che mi pongo ogni anno.
Il traffico… l’adorabile traffico
Ah, il traffico! Una gioia infinita. Tutti, ma proprio tutti, hanno deciso di andare nello stesso posto nello stesso momento. Che sia il lago, la montagna, o semplicemente la casa dei nonni, la strada si trasforma in un girone dantesco. Ore e ore in macchina, con i bambini che urlano “quanto manca?” ogni cinque minuti. E il navigatore che ti manda in strade sterrate che manco Colombo.
Non sarebbe meglio evitare tutto questo? Magari con una bella giornata di relax a casa? Forse sono io che sono asociale.
Le grigliate improvvisate (male)
La grigliata di Pasquetta. Un classico. Ma quante volte finisce con la carne bruciata fuori e cruda dentro? O con le salsicce che rotolano giù dalla griglia? E l’esperto di barbecue che si improvvisa chef stellato, dando consigli non richiesti a tutti?
E poi c’è sempre quella persona che porta la chitarra e comincia a cantare canzoni stonate. Magari con un’aggiunta di zanzare che banchettano sulle nostre caviglie. Romanticismo allo stato puro.
Sia chiaro, amo i miei amici e la mia famiglia. Ma non sarebbe più bello incontrarsi un altro giorno, senza tutta questa pressione festiva?
Lunedì di Pasquetta… un’opinione impopolare
Lo so, lo so. Sembra che io odi il Lunedì di Pasquetta. In realtà, non lo odio. Semplicemente, penso che sia un po’ sopravvalutato. Forse preferirei un giorno di riposo vero, senza obblighi sociali. Senza picnic forzati. Senza traffico infernale. Un giorno per ricaricare le batterie, prima di tornare alla routine settimanale.
Magari sono l’unico a pensarla così. Ma se anche tu, segretamente, sogni un Lunedì di Pasquetta in pigiama, sappi che non sei solo.
E se quest'anno provassimo a fare qualcosa di diverso? Forse rimanere a casa non è poi così male.
