Le Sette Suppliche A San Giuseppe
Amici, preparatevi, perché sto per svelarvi un segreto. Un segreto talmente potente che potrebbe risolvere quella storia del rubinetto che perde, trovare parcheggio proprio davanti al negozio il sabato pomeriggio, e magari, ma dico MAGARI, farvi vincere anche una fornitura a vita di gelato al pistacchio. Di cosa sto parlando? Delle Sette Suppliche a San Giuseppe!
Sentite qua. Avete presente quando vi sentite un po'… come dire… abbandonati dall'universo? Quando il destino sembra essersi messo d'accordo con la sfortuna per farvi inciampare proprio davanti alla persona che vi piace? Ecco, in quei momenti, invece di disperarvi o di prendervela con il gatto, provate con le Sette Suppliche.
Ma cosa sono ‘ste Sette Suppliche, vi chiederete? Immaginatele come una specie di chiamata diretta al centralino del Paradiso, con San Giuseppe come operatore preferenziale. Sette preghiere, sette piccole "chiacchierate" speciali, da recitare per sette giorni consecutivi. E non serve neanche un telefono ultramoderno, eh! Bastano cuore e buona volontà.
Come Funziona la Magia?
Non è magia, sia chiaro! (Anche se a volte sembra proprio). Diciamo che è un modo per concentrarvi sulle vostre intenzioni, per chiedere aiuto con il cuore in mano. E San Giuseppe, diciamocelo, è un santo con una marcia in più. Un po' come quel vostro amico super affidabile che sa sempre come risolvere i problemi. Solo che lui è MOLTO più potente e ha a che fare con il capo supremo.
Un Esempio Pratico (e Un Po' Esagerato)
Immaginate di voler assolutamente quel posto di lavoro. Quello che vi farebbe smettere di sognare Excel e iniziare a sognare… beh, non lo so, ma qualcosa di sicuramente più eccitante! Iniziate le Sette Suppliche. Magari, al quinto giorno, il vostro vicino di casa (che è un pezzo grosso in quell'azienda) vi ferma sull’uscio e vi dice: "Sai, stiamo cercando proprio una persona come te!". Ok, forse è un po' romanzato, ma non si sa mai! Chi non tenta, non piglia, no?
Oppure, state cercando disperatamente un regalo di compleanno per la zia Ermenegilda, quella che giudica sempre tutto. Panico! Ma recitando le suppliche, improvvisamente, vi illuminate e trovate la soluzione perfetta: un abbonamento annuale al circolo di bocce! Geniale, no? E magari la zia Ermenegilda, colpita dalla vostra premura, vi lascia in eredità la sua collezione di francobolli rari (ok, sto esagerando di nuovo, ma sognare non costa niente!).
Il punto è che le Sette Suppliche vi mettono nella condizione di essere più aperti alle opportunità, più ricettivi ai segnali, più… fortunati! (Ma, ripeto, non è magia! Forse…).
Come Recitarle?
Niente di complicato, promesso! Trovate la preghiera (si trova facilmente online), scegliete un momento della giornata in cui siete tranquilli (evitate di farlo mentre siete in coda al supermercato o durante una riunione particolarmente noiosa). E recitatela con il cuore. Sentite le parole. Immaginate San Giuseppe che vi ascolta (magari sorridendo benevolmente, o sbadigliando se la preghiera è troppo lunga…).
E ricordate: la costanza è fondamentale! Sette giorni di fila. Senza saltare un giorno. Come andare in palestra: se saltate una settimana, poi è tutto più difficile. Anzi, forse anche di più. Con la palestra ci si rimette in forma. Con le Sette Suppliche, si rimette in forma la fortuna (o la provvidenza, se preferite).
Quindi, che aspettate? Provate. Non costa nulla. Al massimo, vi sarete fatti sette belle chiacchierate con San Giuseppe. E chissà, magari quel rubinetto smetterà di perdere proprio domani.
E se non funziona? Beh, almeno avrete una buona scusa per lamentarvi con il vicino! (Scherzo, ovviamente!)
