La Notte Di San Lorenzo Testo
La notte di San Lorenzo. Chi non ne ha sentito parlare? Romantica, magica, piena di desideri inespressi che volano via con una stella cadente.
Ma… posso dire una cosa un po’ impopolare? A me, 'sta notte di San Lorenzo, me ne sono sempre capitate di tutti i colori.
Le aspettative vs. La realtà
L’aspettativa: stesi su un prato morbido, sotto un cielo trapuntato di diamanti, in silenzio contemplativo con la persona che ami. Le stelle cadenti che sfrecciano ogni due secondi, perfette per esprimere desideri profondi e significativi.
La realtà (la mia, almeno): un prato pieno di formiche, la persona che ami che russa dopo cinque minuti, e una sola stella cadente avvistata, durata mezzo secondo e, ovviamente, mentre cercavo di stappare una bottiglia di vino.
Ma non è finita qui!
L’invasione di Zanzare
Ogni anno, puntuale come un orologio svizzero, l'esercito delle zanzare si mobilita. Repellenti? Inefficaci! Candele alla citronella? Le attirano! Alla fine, passo più tempo a schiaffeggiarmi che a guardare il cielo. Non parliamo dei morsi. Sembra che per loro io sia un buffet *all you can eat*.
E diciamocelo, esprimere un desiderio con una zanzara che ti ronza nell'orecchio… perde un po’ di magia.
La ricerca del posto perfetto (che non esiste)
Trovare il posto perfetto per ammirare le stelle è un’impresa degna di Indiana Jones. Lontano dall’inquinamento luminoso, raggiungibile in auto (o a piedi, se siete temerari), ma non troppo isolato (non si sa mai!). E poi, il meteo… sempre dalla mia parte! (Ironia, obviously).
Alla fine, mi ritrovo sempre in un parcheggio di un supermercato con vista su un'autostrada trafficata. Romantico, no?
I desideri: una questione seria
Poi c'è la questione dei desideri. Cosa si desidera, esattamente? La pace nel mondo? Vincere alla lotteria? Un guardaroba nuovo? Troppe responsabilità! Io, di solito, mi blocco. Panico da prestazione da stella cadente. Finisce che esprimo un desiderio banale tipo "Vorrei non avere più mal di schiena". E, puntualmente, la mattina dopo mi sveglio con la schiena a pezzi.
Forse dovrei smetterla di voler controllare tutto e godermi il momento. Ma… è più forte di me!
Quest'anno, forse, me ne starò a casa, sul divano, con l'aria condizionata a palla e un bel film. Magari, dal balcone, una stella cadente la intercetto pure. E se non la vedo? Beh, almeno non mi pungono le zanzare e posso esprimere desideri senza ansia. Il comfort è la mia nuova stella.
Però, se mi invitano ad una grigliata in campagna… beh, un’occhiata al cielo, la do comunque. Non si sa mai. Magari, questa volta, San Lorenzo si ricorda di me.
