La Luce Di Cristo Preghiera Del Mattino
Ammettiamolo, la luce del Cristo al mattino? Un'impresa titanica. Più ardua che trovare un parcheggio a Milano durante la Fashion Week. Non fraintendetemi, l'idea è nobile. Anzi, nobilissima. Ma tra la sveglia che suona, il caffè che non collabora e la ricerca disperata delle chiavi, l'illuminazione spirituale rischia di finire in fondo alla lista, dopo "trovare calzino spaiato".
Parliamoci chiaro: chi è che, appena apre gli occhi, pensa subito a Gesù? Io, al massimo, penso a quanto vorrei continuare a dormire. E non ditemi che sono l'unico. So che siete lì, nell'ombra, ad annuire silenziosamente. Quelli che alla preghiera del mattino preferiscono cinque minuti extra di sonno.
Il Dilemma Mattutino: Sacro o Profano?
C'è poi la questione della concentrazione. Cercare la luce divina mentre si cerca anche di non rovesciare il caffè bollente sulla camicia nuova è, diciamo, multitasking spinto. Un'operazione che richiederebbe l'abilità di un monaco tibetano e la coordinazione di un contorsionista del Cirque du Soleil. Io, modestamente, arrivo a malapena a non inciampare nel gatto.
E vogliamo parlare dei rumori? Tra il vicino che decide di tagliare l'erba alle sette del mattino, i lavori in corso che iniziano puntuali come un orologio svizzero e il trillo insistente dello smartphone, trovare un momento di quiete interiore è un'utopia. Sembra quasi che l'universo complotti contro la nostra preghiera.
Alternative Spirituali (e Pratiche)
Ma non disperate, anime in pena del mattino! Esistono alternative. Forse non ortodosse, ma sicuramente più pratiche. Invece di sforzarsi a recitare salmi ancora assonnati, perché non provare con un momento di gratitudine? Pensare a tre cose positive della propria vita. Tipo: "Ho ancora un lavoro", "Non ho bruciato la casa facendo colazione", "Oggi è venerdì!". Funziona quasi come una preghiera, e costa decisamente meno sforzo.
Oppure, si può optare per una passeggiata nel parco. Osservare la natura che si risveglia. Sentire l'aria fresca sul viso. Ammirare un cane che insegue uno scoiattolo. In fondo, anche quello è un modo per connettersi con qualcosa di più grande, no? E sicuramente più rilassante che affrontare il traffico cittadino in preda al panico.
Diciamocelo: la luce di Cristo non si trova solo recitando formule a memoria. Si può trovare in un sorriso, in un gesto gentile, in un raggio di sole che filtra dalla finestra. Insomma, basta saperla cercare (e avere una buona tazza di caffè).
La vera sfida non è trovare la preghiera del mattino perfetta, ma trovare un modo per iniziare la giornata con un pizzico di gioia e un briciolo di speranza. E se questo significa posticipare la preghiera a dopo il caffè, beh, che Dio mi perdoni.
Quindi, la prossima volta che vi sentirete in colpa per non aver recitato la preghiera del mattino appena svegli, ricordatevi: forse, la vera luce si nasconde in un gesto semplice, in un pensiero positivo, in un momento di pura, incondizionata pigrizia. E non c'è niente di male in questo. Anzi, forse è proprio quello che Cristo voleva dirci.
O forse no. Ma una cosa è certa: il caffè è sacro. E la luce, prima o poi, arriva. Anche se un po' in ritardo.
