La Chiamata Dei Primi Discepoli Spiegata Ai Bambini
Immaginate di essere seduti sulla riva di un grande lago, il Mar di Galilea. Il sole brilla, le onde sussurrano e l’aria è piena del profumo della salsedine. Forse state pescando con i vostri padri, proprio come facevano due fratelli di nome Simone e Andrea.
Simone, che poi chiameremo Pietro, e Andrea erano pescatori. Era un lavoro duro, che richiedeva pazienza e forza. Ogni giorno, gettavano le reti nell'acqua, sperando di catturare abbastanza pesci per sfamare le loro famiglie. Ma un giorno, mentre erano al lavoro, accadde qualcosa di straordinario.
Un uomo si avvicinò a loro. Non era un re, né un soldato, né un sacerdote. Sembrava una persona semplice, ma nei suoi occhi c'era una luce particolare. Questo uomo era Gesù. Si avvicinò a Simone e Andrea e disse: "Venite dietro a me e vi farò pescatori di uomini".
Pensate un po'! Lasciare le reti, la barca, la famiglia, il lavoro che conoscevano, per seguire un uomo che a malapena conoscevano? Sembra una follia, vero? Ma Simone e Andrea sentirono qualcosa nel cuore, una chiamata che non potevano ignorare. Sentirono che Gesù aveva qualcosa di speciale da offrire, qualcosa di più importante dei pesci e delle reti.
E cosa fecero? Immediatamente, dice il Vangelo, lasciarono le reti e lo seguirono. Immaginate la loro sorpresa! Immaginate la curiosità, forse un po' di paura, ma soprattutto la fiducia che li spinse a fare questo passo.
Poco più avanti, Gesù vide altri due fratelli, Giacomo e Giovanni, figli di Zebedeo. Erano sulla barca con il loro padre, intenti a riparare le reti. Anche a loro Gesù rivolse la stessa chiamata: "Seguitemi". E anche Giacomo e Giovanni, lasciando il padre e la barca, seguirono Gesù.
Cosa possiamo imparare da questa storia?
La fiducia
La prima cosa che possiamo imparare è l’importanza della fiducia. Simone, Andrea, Giacomo e Giovanni non conoscevano bene Gesù, ma ebbero la fede di lasciare tutto e seguirlo. Anche noi, nella nostra vita, siamo chiamati a fidarci di Dio, anche quando non capiamo tutto. Dobbiamo avere la fede di credere che Dio ha un piano per noi, anche quando le cose sembrano difficili.
La chiamata
La seconda cosa è che tutti noi abbiamo una chiamata. Non tutti siamo chiamati a lasciare il nostro lavoro e seguire Gesù come fecero gli apostoli. Ma tutti siamo chiamati a vivere una vita che piaccia a Dio. Siamo chiamati ad amare gli altri, a perdonare, a essere gentili e compassionevoli. Siamo chiamati a fare la differenza nel mondo, anche se in piccoli modi.
Il coraggio
La terza cosa è il coraggio. Ci vuole coraggio per seguire la propria chiamata. Ci vuole coraggio per andare controcorrente, per fare ciò che è giusto anche quando è difficile. Gli apostoli ebbero il coraggio di lasciare la loro vita precedente e iniziare una nuova avventura con Gesù. Anche noi possiamo trovare il coraggio di seguire la nostra chiamata, con l'aiuto di Dio.
Perché questa storia è importante per noi oggi?
La chiamata dei primi discepoli è importante per noi oggi perché ci ricorda che Gesù chiama ancora oggi. Ci chiama a seguirlo, a vivere una vita che piaccia a Dio, a fare la differenza nel mondo. Non importa chi siamo, non importa cosa facciamo, Gesù ci ama e ci chiama a fare parte del suo piano.
Possiamo rispondere alla chiamata di Gesù in molti modi diversi. Possiamo pregare, possiamo leggere la Bibbia, possiamo aiutare gli altri, possiamo condividere il nostro amore per Gesù con gli altri. Ogni volta che facciamo qualcosa di buono, stiamo rispondendo alla chiamata di Gesù.
Ricorda, non devi essere perfetto per rispondere alla chiamata di Gesù. Nessuno lo è! Gesù non cercava persone perfette, cercava persone che fossero disposte a seguirlo con tutto il loro cuore. Cercava persone come Simone, Andrea, Giacomo e Giovanni, persone normali che, con la sua guida, sarebbero diventate straordinarie.
Allora, cosa aspetti? Ascolta la chiamata di Gesù e seguilo con tutto il tuo cuore!
Lasciamoci ispirare dalla loro fede. Preghiamo per avere la stessa prontezza nel rispondere alla chiamata di Dio nella nostra vita quotidiana. Che la storia dei primi discepoli ci ricordi che anche noi possiamo essere strumenti nelle mani di Dio, portando amore, speranza e fede nel mondo.
"Venite dietro a me e vi farò pescatori di uomini" - Gesù
