Il Vangelo Di Oggi Rito Ambrosiano
Ragazzi, sentite qua! Ma vi siete mai chiesti se la messa che sentite di solito è l'unica messa esistente al mondo? No, eh? Bene, preparatevi perché vi si apre un mondo, un mondo fatto di campane che suonano diversamente, di canti che vi faranno venire la pelle d'oca (in senso buono, promesso!) e di una tradizione che profuma di storia: sto parlando del rito ambrosiano!
Ok, ok, forse "rito ambrosiano" suona un po' serioso, ma fidatevi, è molto più cool di quanto pensiate. Immaginate la scena: siete a Milano, la città della moda, del panettone e… appunto, di Sant'Ambrogio! Ebbene, proprio qui, e in alcune zone limitrofe, la messa segue regole un po' diverse da quelle a cui siamo abituati. È un po' come avere due ricette diverse per fare la stessa torta: alla fine il risultato è sempre una torta (e quindi la messa!), ma gli ingredienti e il modo di prepararli cambiano leggermente.
Ma cosa cambia di preciso?
Ecco, qui viene il bello! Non vi aspettate sconvolgimenti epocali, eh! Non è che all'improvviso il prete inizia a ballare la macarena sull'altare. Ma ci sono delle differenze che rendono la messa ambrosiana... speciale. Per esempio, durante la Quaresima, i canti cambiano e diventano ancora più toccanti. E poi, non si canta l'Alleluia durante questo periodo, un po' come quando togliamo le decorazioni natalizie dopo l'Epifania: un modo per prepararsi alla Pasqua con un'atmosfera un po' più sobria.
Altra cosa da tenere a mente: l'ordine delle letture può essere diverso. A volte, quello che di solito sentite come prima lettura, nella messa ambrosiana lo sentite dopo. Un po' come quando invertite l'ordine delle canzoni nella vostra playlist preferita: il risultato finale è sempre musica, ma con un ritmo leggermente diverso!
E la comunione?
Anche qui ci sono delle piccole differenze. Ad esempio, in alcune chiese ambrosiane, il prete spezza l'ostia in tre parti invece che in due. Ma non vi preoccupate, non è che se ne perde un pezzo! È solo una diversa tradizione, un modo diverso di simbolizzare la Trinità.
E poi, diciamocelo, l'atmosfera generale della messa ambrosiana è... come dire... più solenne? Forse è l'eco della storia, forse è la consapevolezza di partecipare a un rito antico e ricco di significato, ma c'è qualcosa di magico nell'aria. È un po' come visitare un castello medievale: si respira un'aria diversa, un'aria che ci riporta indietro nel tempo.
Non solo Milano!
Attenzione, eh! Non pensate che il rito ambrosiano sia confinato solo al Duomo di Milano. No, no! Lo trovate anche in altre zone della Lombardia, in alcune parti del Canton Ticino (in Svizzera) e addirittura in qualche angolo di Toscana. Insomma, se vi capita di viaggiare in queste zone e sentite una messa che vi suona un po' diversa, ecco, probabilmente siete incappati in una celebrazione ambrosiana!
Quindi, la prossima volta che sentite parlare del rito ambrosiano, non storcete il naso pensando a chissà quale rito esoterico. Pensate invece a una tradizione ricca di storia, di bellezza e di spiritualità. Pensate a un modo diverso di vivere la fede, un modo che, in fondo, ci ricorda che la bellezza del cristianesimo sta proprio nella sua diversità, nella sua capacità di adattarsi ai luoghi e alle culture, senza mai perdere la sua essenza. E magari, perché no, la prossima volta che vi trovate a Milano, provate ad assistere a una messa ambrosiana. Chissà, magari vi sorprenderà!
E ricordatevi, la fede è un viaggio, non una destinazione. E il rito ambrosiano è solo una delle tante strade che possiamo percorrere per avvicinarci a Dio. Buon viaggio!
