Il Vangelo Di Giovanni Baustelle
Ragazzi, ma avete presente quando ascoltate una canzone e vi si accende la lampadina? Un'epifania musicale! Ecco, con Il Vangelo di Giovanni dei Baustelle, l'epifania diventa un rave party.
Parliamoci chiaro: non è il Vangelo che leggevamo a catechismo. Dimenticatevi le storie della Bibbia (almeno per un attimo). Qui, il Vangelo è quello secondo Francesco Bianconi, il frontman dei Baustelle, e credetemi, è un Vangelo molto, ma molto più pop.
Un Album che fa Scintille
“Il Vangelo di Giovanni” non è un album qualunque. È un'opera. Un concept album, dicono quelli bravi. Ma per noi, è semplicemente un viaggio incredibile tra amore, sesso, politica e un pizzico di nichilismo glam. Insomma, c’è di tutto un po'!
Perché è così fico?
Innanzitutto, i testi. Bianconi è un poeta maledetto del terzo millennio. Le sue parole sono taglienti, ironiche, a volte un po' ciniche, ma sempre dannatamente geniali. Ti fanno pensare, ti fanno sorridere, ti fanno anche dire: "Ma questo è pazzo!". E forse lo è. Ma è un pazzo che sa scrivere come pochi.
Poi c'è la musica. I Baustelle mescolano generi come se non ci fosse un domani. Trovate il pop, il rock, l'elettronica, la canzone d'autore italiana. Il tutto condito con un'eleganza che li contraddistingue. È un sound raffinato, ma allo stesso tempo diretto, che ti entra subito in testa e non ti lascia più.
E che dire delle atmosfere? “Il Vangelo di Giovanni” è un album che crea un vero e proprio mondo. Un mondo decadente, a tratti oscuro, ma sempre affascinante. Ti sembra di essere in un film di Fellini, con un tocco di David Lynch. Un vero spettacolo per le orecchie e per la mente.
Certo, non è un album facilissimo. Richiede un ascolto attento, magari più di uno. Ma una volta che entrate nel suo mondo, non vorrete più uscirne. Garantito!
"L'amore è un mostro a due teste, una che ride, l'altra che piange."
Questa è solo una delle tante frasi che vi colpiranno ascoltando l'album. Frasi che vi faranno riflettere sulla vita, sull'amore, sulla morte, su tutto quanto. E lo faranno con uno stile unico e inconfondibile.
Se siete stanchi della solita musica, se cercate qualcosa di diverso, di stimolante, di intelligente, date una possibilità a “Il Vangelo di Giovanni”. Non ve ne pentirete. Anzi, probabilmente diventerà uno dei vostri album preferiti di sempre.
Magari all’inizio vi sembrerà strano, un po’ pretenzioso. Ma fidatevi: dietro quell’apparente complessità si nasconde una grande bellezza. Una bellezza che aspetta solo di essere scoperta.
E poi, diciamocelo, chi non vorrebbe ascoltare un Vangelo cantato da una band che si chiama Baustelle? Solo il nome è già una garanzia di qualità. O almeno, di originalità. E in questo mondo, l'originalità è tutto!
Quindi, cosa aspettate? Mettete su “Il Vangelo di Giovanni”, chiudete gli occhi e lasciatevi trasportare. Buon ascolto!
