Il Tuo Volto Signore Io Cerco
Nel cuore di ogni credente dimora una sete profonda: la ricerca del volto di Dio. Questa aspirazione, espressa magnificamente nell'espressione "Il Tuo Volto Signore Io Cerco," non è semplicemente una pia intenzione, ma una bussola che orienta il nostro cammino spirituale, una fonte inesauribile di consolazione e di guida.
Un Echeggio Biblico
Le Sacre Scritture risuonano con questo anelito. Pensiamo al Salmo 27, dove Davide proclama con fervore: "Una cosa ho chiesto al Signore, questa sola io cerco: abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita, per gustare la dolcezza del Signore e ammirare il suo santuario." (Salmo 27:4). Questo desiderio di dimorare alla presenza di Dio, di contemplare la Sua bellezza, è un'eco diretta della ricerca del Suo volto.
Ancora, nel Salmo 105, leggiamo: "Cercate il Signore e la sua forza, ricercate sempre il suo volto." (Salmo 105:4). L'imperativo è chiaro: la ricerca del volto di Dio non è un'attività occasionale, ma un impegno costante, una disciplina spirituale che permea ogni aspetto della nostra esistenza. Non è una ricerca passiva, ma un'azione deliberata, un impegno attivo a conoscere e amare il nostro Creatore.
E cosa dire di Mosè, che implorò il Signore: "Mostrami la tua gloria!" (Esodo 33:18)? Anche se la pienezza della gloria divina non poteva essere sopportata dallo sguardo umano, il desiderio di Mosè riflette un'anelito profondo a conoscere Dio più intimamente, a percepire la Sua presenza in modo più tangibile. Questa ricerca, pur con i suoi limiti, è un modello per ogni credente.
Il Volto di Dio in Gesù Cristo
La pienezza della rivelazione del volto di Dio si trova in Gesù Cristo. Come leggiamo in Giovanni 14:9, Gesù dice a Filippo: "Chi ha visto me, ha visto il Padre." Gesù è l'immagine perfetta del Dio invisibile (Colossesi 1:15), la luce del mondo (Giovanni 8:12) che illumina le tenebre del nostro cuore e ci rivela la vera natura di Dio: amore, misericordia, compassione, giustizia.
Contemplare il volto di Cristo significa quindi contemplare il volto di Dio. Lo facciamo attraverso la preghiera, la lettura e la meditazione delle Sacre Scritture, la partecipazione ai sacramenti, e soprattutto, attraverso l'imitazione della Sua vita. Ogni atto di amore, ogni gesto di perdono, ogni parola di consolazione che offriamo al prossimo è un riflesso del volto di Cristo, una manifestazione della presenza di Dio nel mondo.
Come Cercare il Suo Volto Oggi
La ricerca del volto di Dio non è un'impresa elitaria riservata ai mistici o ai santi. È una chiamata universale, un invito rivolto a ogni uomo e donna di buona volontà. Come possiamo, concretamente, rispondere a questa chiamata nella nostra vita quotidiana?
- La Preghiera: La preghiera è il dialogo con Dio, il mezzo attraverso il quale apriamo il nostro cuore a Lui e gli permettiamo di rivelarsi a noi. Non è necessario usare parole elaborate o formule complesse. Basta semplicemente parlare con Dio con sincerità e umiltà, confidandogli le nostre gioie e i nostri dolori, le nostre speranze e le nostre paure. Nella preghiera, cerchiamo non solo risposte alle nostre domande, ma soprattutto la presenza di Dio, la Sua pace che supera ogni comprensione (Filippesi 4:7).
- La Lettura e la Meditazione della Parola di Dio: Le Sacre Scritture sono la rivelazione di Dio all'umanità. Attraverso la lettura e la meditazione della Parola, impariamo a conoscere la Sua volontà, i Suoi comandamenti, il Suo amore per noi. La Parola di Dio è una luce sul nostro cammino (Salmo 119:105), una guida sicura che ci conduce alla verità.
- La Partecipazione ai Sacramenti: I sacramenti sono segni visibili della grazia invisibile di Dio. Attraverso la partecipazione ai sacramenti, in particolare l'Eucaristia e la Confessione, riceviamo la forza di vivere secondo la volontà di Dio e di crescere nella nostra relazione con Lui. Nell'Eucaristia, incontriamo Cristo realmente presente nel pane e nel vino consacrati, e riceviamo la Sua vita divina. Nella Confessione, riceviamo il perdono dei nostri peccati e la grazia di ricominciare.
- Il Servizio al Prossimo: Gesù ci ha insegnato che amiamo Dio amando il nostro prossimo (Matteo 22:39). Ogni atto di carità, ogni gesto di compassione, ogni parola di consolazione che offriamo al prossimo è un modo di amare Dio e di cercare il Suo volto. Nel volto del povero, del malato, dell'oppresso, incontriamo Cristo stesso (Matteo 25:40).
- Il Silenzio e la Contemplazione: In un mondo pieno di rumore e distrazioni, è essenziale ritagliare dei momenti di silenzio e di contemplazione per ascoltare la voce di Dio nel profondo del nostro cuore. Nel silenzio, impariamo a discernere la Sua volontà e a lasciarci guidare dal Suo Spirito. La contemplazione ci permette di fissare il nostro sguardo su Dio e di lasciarci trasformare dal Suo amore.
"Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio." (Matteo 5:8)
Le Promesse Divine
La promessa di vedere Dio è una speranza che sostiene il nostro cammino di fede. Non è una promessa vuota, ma una garanzia di benedizione e di gioia eterna. Chi cerca il volto di Dio con cuore sincero e perseveranza, lo troverà sicuramente. La ricerca stessa è già una benedizione, perché ci avvicina sempre più al nostro Creatore e ci trasforma a Sua immagine e somiglianza.
San Paolo ci incoraggia a "cercare le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio" (Colossesi 3:1). Questo significa che la nostra vita deve essere orientata verso l'eternità, verso la comunione con Dio. Non dobbiamo lasciarci distrarre dalle preoccupazioni terrene, ma dobbiamo fissare il nostro sguardo su Cristo e seguire le Sue orme. La nostra vera patria è in cielo, e la nostra vera felicità si trova nella visione beatifica di Dio.
Che la ricerca del volto del Signore sia la stella polare che guida ogni nostro passo, illuminando il nostro cammino e conducendoci alla gioia eterna della Sua presenza. Il Tuo Volto Signore Io Cerco: una preghiera, un impegno, una speranza che riempie i nostri cuori di pace e di amore.
