Il Presbitero Può Dire Messa
Allora, parliamoci chiaro: ma secondo voi, il presbitero può dire Messa? Questione spinosa, lo ammetto. Un po' come chiedere se la Nutella va spalmata sul pane o mangiata direttamente dal barattolo con il cucchiaino (e qui, ammettiamolo, la risposta è ovvia!).
La Domanda Proibita (forse)
Ok, lo so. Sembra una domanda stupida. Ovviamente un prete può dire Messa! È il suo lavoro, no? Ma fermiamoci un attimo a riflettere. Davvero QUALSIVOGLIA prete, in QUALSIASI condizione, SEMPRE e COMUNQUE dovrebbe poter celebrare?
Lo so, lo so. Sto per dire qualcosa di eretico. Ma... non so voi, ma a me è capitato di assistere a Messe... come dire... *particolari*. Messe dove il sacerdote sembrava più interessato al suo orologio che alla liturgia. Messe dove l'omelia era un racconto sconclusionato delle sue vacanze in Patagonia. Messe dove i canti erano stonati come una chitarra scordata da 10 anni.
Un Po' di Autocritica, per Favore!
Non voglio generalizzare, ovviamente. Ci sono sacerdoti bravissimi, preparati, che mettono il cuore in quello che fanno. Sacerdoti che ti fanno sentire la presenza di Dio. Ma, diciamocelo, ci sono anche quelli che... beh, diciamo che avrebbero bisogno di un ripassino. O forse di un bel corso di public speaking.
E non parlo solo della bravura nel parlare. Parlo della capacità di trasmettere un messaggio, di far sentire le persone coinvolte, di rendere la Messa un momento significativo e non una semplice routine. Parlo di empatia, di preparazione, di passione.
Ma quindi? Cosa voglio dire? Voglio forse che ci sia un esame di abilitazione alla Messa? Un "Messa-PATENTE"? Magari con domande a crocette sul Vangelo e una prova pratica di omelia? No, forse no. (Anche se l'idea mi stuzzica...).
Però, forse, un po' di sana autocritica da parte del clero non farebbe male. Un po' di riflessione su come si sta vivendo il proprio ministero. Un po' di attenzione alla preparazione e alla qualità della celebrazione.
Perché, alla fine, la Messa è un momento importante per i fedeli. È un momento di incontro con Dio, di preghiera, di comunità. È un momento che dovrebbe nutrire l'anima, non annoiarla a morte.
Un Appello (in sordina)
Quindi, cari sacerdoti (e qui mi rivolgo soprattutto a quelli che leggono questo articolo tra una partita a carte e l'altra): prendetevi cura della vostra Messa! Preparatevi, meditate, pregate. Siate presenti, siate coinvolgenti, siate... bravi!
E se proprio non ve la sentite, beh, forse un giorno di riposo non farebbe male a nessuno. Magari delegate a un collega più in forma. Il Signore, sono sicuro, capirebbe.
E noi fedeli? Beh, noi possiamo fare la nostra parte. Possiamo pregare per i nostri sacerdoti. Possiamo incoraggiarli. Possiamo, magari con tatto e delicatezza, far notare se qualcosa non va.
Insomma, una collaborazione tra preti e fedeli per una Messa sempre migliore. Utopia? Forse. Ma sognare non costa nulla. E magari, chissà, un giorno... *Il Presbitero Sarà Sempre Pronto a Dire Messa* (e a farci venire voglia di ascoltarla!).
