Il Bambino Che Parlava Con Gli Angeli
Ah, Il Bambino che Parlava con gli Angeli. Chi non l'ha sentito nominare almeno una volta? Un libro, un film, un'onda di spiritualità new age che ha travolto l'Italia. Ammettiamolo, però: qualcuno è mai stato un po' scettico? Io, alzo la mano. E so di non essere sola.
Angeli everywhere!
Eravamo tutti lì, pronti a credere a questo ragazzino che chiacchierava amabilmente con le creature celesti. Messaggi di pace, amore universale, un po' di filosofia spicciola. Perfetto per l'epoca, non c'è che dire. Ma… ecco che arriva l'opinione impopolare: non è che a volte queste storie ci piacciono troppo, perché ci fanno sentire un po' meglio con noi stessi?
Non fraintendetemi! Non sto dicendo che è tutto falso. Forse il bambino davvero parlava con gli angeli. Magari aveva una fantasia fervida. O forse, semplicemente, era un gran comunicatore e il suo messaggio era positivo. Cosa che, diciamocelo, in un mondo come questo, non fa mai male.
Ma siamo sicuri che gli angeli siano i veri protagonisti?
Io ho un dubbio. Non è che gli angeli sono solo il pretesto? Un modo per rendere più appetibile un messaggio che, in fondo, è sempre lo stesso: siate buoni, amatevi, rispettatevi. Consigli validissimi, eh! Però, detti da un ragazzino che parla con gli angeli, fanno più effetto, no?
Immaginatevi la scena: “Ragazzi, cercate di essere un po’ più gentili”. Bof. “Un angelo mi ha detto che dovete essere più gentili”. Boom! Vendite alle stelle. Marketing angelico, insomma.
Il successo inaspettato
E poi, parliamoci chiaro: il successo di questa storia. Un libro tradotto in mille lingue, un film… un fenomeno! Perché? Forse perché tocca quella corda un po’ nostalgica che abbiamo tutti dentro. Quella voglia di credere in qualcosa di più grande, di magico, di… angelico, appunto.
Ci piace pensare che ci sia una forza superiore che ci protegge, che ci guida. E un bambino che parla con gli angeli è la prova che questa forza esiste. Almeno, così vogliamo credere.
Un po' di scetticismo non guasta
Ma, ecco l’altra opinione impopolare: un pizzico di scetticismo non ha mai ucciso nessuno. Anzi, a volte aiuta a vedere le cose in modo più chiaro. E magari, invece di affidarci ciecamente a un bambino che parla con gli angeli, potremmo provare a fare la nostra parte, ad essere un po’ più buoni, un po’ più gentili, un po’ più… umani.
Dopotutto, anche senza l’aiuto degli angeli, possiamo fare un mondo migliore. O no? E se poi gli angeli esistono davvero, beh, saranno contenti del nostro impegno. Magari ci manderanno anche un messaggino. Ma dubito che lo leggeremo su un libro. Probabilmente, lo sentiremo dentro di noi. E, diciamocelo, sarebbe molto più bello.
Quindi, la prossima volta che sentite parlare del Bambino che Parlava con gli Angeli, sorridete. Ricordatevi che la fede è importante, ma che anche il buon senso ha il suo peso. E soprattutto, ricordatevi che anche voi, nel vostro piccolo, potete fare la differenza. Senza bisogno di intermediari celesti.
"Siate il cambiamento che volete vedere nel mondo."Questa frase, anche se non detta da un angelo, è sempre valida.
E occhio, magari siete voi gli angeli che qualcuno sta aspettando!
