How Many People Are In Rome
Quante anime, Signore, vagano per le vie di Roma? Quanti cuori battono sotto il cielo che un tempo illuminò San Pietro e San Paolo? Quando mi interrogo sul numero, sento che la vera domanda risiede in qualcosa di più profondo. Non è una questione di pura statistica, di freddi numeri, ma di connessione, di fede, di riconoscere in ogni volto un riflesso della Tua immagine.
Si dice che la Città Eterna ospiti quasi tre milioni di persone. Tre milioni di storie, di speranze, di dolori, di gioie silenziose. Ma anche se conoscessi la cifra esatta, questa conoscenza mi avvicinerebbe forse al Tuo cuore? Mi renderebbe più capace di amare, di comprendere, di servire?
No, Padre. È nella contemplazione, nella preghiera, che si apre un varco verso la verità. È nel silenzio dell'anima, mentre cammino tra le rovine antiche e le chiese maestose, che percepisco l'eco della Tua presenza. Sento il respiro della storia, la fragilità dell'uomo, la potenza incommensurabile del Tuo amore.
Ogni sampietrino calpestato, ogni basilica visitata, ogni sguardo incrociato, mi ricorda la precarietà della vita terrena. Mi ricorda che siamo pellegrini, in cammino verso la Gerusalemme celeste. Roma, con la sua grandezza e le sue contraddizioni, diventa così un simbolo del nostro viaggio interiore, una metafora della nostra ricerca di Te.
Le statistiche umane, per quanto precise possano essere, non possono misurare la profondità della fede, la forza della speranza, la vastità della carità. Non possono quantificare le preghiere sussurrate nelle basiliche, i gesti di gentilezza compiuti in silenzio, le lacrime versate per i sofferenti.
Roma, cuore pulsante della cristianità, è più di un numero. È un crogiolo di culture, un punto d'incontro tra passato e presente, un luogo dove la fede si manifesta in mille modi diversi. Negli occhi di un turista stupito di fronte alla Cappella Sistina, nel sorriso di una suora che accoglie i bisognosi, nella voce di un sacerdote che predica la Tua parola, si rivela la Tua presenza.
Signore, dammi occhi per vedere oltre le apparenze, per riconoscere la Tua grazia in ogni creatura. Dammi un cuore compassionevole, capace di amare senza riserve, di accogliere senza giudicare. Insegnami a vivere con umiltà, consapevole della mia fragilità, grato per il Tuo amore infinito.
Non importa quanti siano gli abitanti di Roma. Ciò che conta è che ognuno di loro, come me, possa trovare la via verso di Te. Che ogni cuore possa aprirsi alla Tua luce, che ogni anima possa essere ricolma della Tua pace.
Camminando per le vie di Roma, penso a San Francesco, che spogliatosi di ogni bene materiale, abbracciò la povertà e si dedicò al servizio degli altri. Penso a Santa Teresa di Calcutta, che vide il volto di Cristo nei più abbandonati e sofferenti. I loro esempi luminosi mi guidano, mi ispirano a vivere una vita di amore e di servizio.
Signore, fa' che io possa essere uno strumento della Tua pace. Fa' che la mia presenza a Roma, anche se fugace, possa lasciare un segno di speranza, di amore, di fede. Fa' che io possa essere un testimone del Tuo Vangelo, un messaggero della Tua gioia.
In questo pellegrinaggio terreno, non cerco la certezza dei numeri, ma la profondità della fede. Non cerco la gloria del mondo, ma la Tua umile presenza. Non cerco la risposta alla domanda "quanti sono?", ma la grazia di poter dire, con tutto il cuore: "Signore, io credo, ma aumenta la mia fede".
La vera grandezza di Roma non risiede nei suoi monumenti, nei suoi musei, nelle sue opere d'arte. Risiede nella fede viva dei suoi abitanti, nella speranza incrollabile dei suoi pellegrini, nell'amore infinito del suo Signore.
Così, mentre il sole tramonta sui sette colli, elevo la mia preghiera a Te, Padre onnipotente. Benedici Roma, benedici i suoi abitanti, benedici tutti coloro che la visitano. Concedi loro la grazia di incontrarti, di amarti, di servirti con gioia e gratitudine. Che la luce del Tuo amore risplenda su questa città eterna, per sempre.
