Ho Saltato Un Giorno Della Novena
Confessione: ho saltato un giorno della Novena. Eccola lì, l'ho detto. Sentite forse dei tuoni? No? Strano. Pensavo che il cielo mi fulminasse all'istante.
Un Giorno di Pausa: L'Eresia?
Ma seriamente, quante volte ci è successo? La vita è frenetica. C'è il lavoro, la famiglia, quella serie TV che ti chiama a gran voce... e poi, bam! Ti dimentichi. Succede.
Diciamocelo, a volte la Novena sembra una maratona. Nove giorni consecutivi. Nove! Richiede impegno, disciplina, e una memoria di ferro. Roba da supereroi. Io, modestamente, sono più un super-pigrone.
Il Panico Post-Salto
All'inizio, il panico. "Oddio, cosa succederà adesso? Sarò punito? Mi arriverà una multa divina?". Poi, la razionalizzazione. "Forse, ma proprio forse, un giorno non farà tutta questa differenza".
E poi, la domanda cruciale: lo confesso? Lo tengo per me? Lo ammetto al mio vicino di banco in chiesa? Scenario uno: rischio la scomunica. Scenario due: vivo nel peccato originale (novenario!). Decisioni, decisioni...
Ho amici che vivono nel terrore di saltare anche solo una preghiera. Li ammiro. Davvero. Però io, ammettiamolo, ho un approccio un po' più... rilassato.
Non fraintendetemi! Apprezzo la Novena. Mi piace l'idea della comunità, della preghiera condivisa. Ma sono umano. E gli umani, si sa, sbagliano. Dimenticano. Si distraggono. A volte, hanno solo bisogno di un pisolino.
Il Karma Novenario
Mi chiedo: esiste un karma novenario? Se salti un giorno, ti ritrovi con un calzino spaiato per una settimana? Ti cade la fetta di pane imburrato sempre dalla parte del burro?
Forse la vera punizione è il senso di colpa. Quel piccolo verme che ti rosicchia dentro, ricordandoti costantemente della tua infrazione. Ma anche lì, ho i miei metodi. Un biscotto e un episodio di una serie stupida solitamente funzionano a meraviglia.
E poi, c'è la speranza segreta che il Signore, o chi per lui, abbia un po' di senso dell'umorismo. Che capisca che a volte, la vita prende una piega inaspettata. Che un giorno di pausa non significa essere un cattivo cristiano. Significa solo essere... umano.
Quindi, sì, ho saltato un giorno della Novena. E sapete cosa? Sono ancora qui. Il cielo non mi è caduto in testa. Forse, la prossima volta, cercherò di essere più bravo. Ma se dovesse ricapitare... beh, avrò già pronta la mia confessione (e il mio biscotto).
E voi? Siete mai stati tentati dalla pausa novenaria? Non abbiate paura, ammettetelo! Siamo tra amici (quasi tutti, spero, non pronti a lapidarmi).
Forse la vera devozione sta proprio nell'ammettere le proprie debolezze. O forse no. Ma questa è un'altra storia.
