Gli Anglicani Fanno La Comunione
Il silenzio. Un respiro profondo. La luce che filtra dalle vetrate, tingendo di colore lo spazio sacro. È qui, nel cuore pulsante della nostra fede, che ci prepariamo a ricevere un dono inestimabile: la Comunione. Gli Anglicani, come fratelli e sorelle in Cristo sparsi per il mondo, si avvicinano all’altare con animo umile e trepidante, consapevoli di accogliere non un semplice pane e vino, ma la presenza reale, viva e trasformante di Gesù.
Pensiamo un istante al significato profondo di questo gesto. Non è una formalità, non è un rito vuoto. È un incontro. Un’unione. Un abbraccio spirituale con Colui che ci ha amati per primo, che ha dato la sua vita per noi. È un momento in cui le nostre anime si fondono con la sua, in un mistero di grazia che supera ogni comprensione umana.
La Comunione non è la fine, ma l’inizio. Non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza. Nutriti dal Corpo e dal Sangue di Cristo, siamo chiamati a diventare, a nostra volta, pane spezzato per gli altri. Siamo chiamati a portare nel mondo la luce e l’amore che abbiamo ricevuto. Siamo chiamati a essere testimoni viventi del Vangelo, capaci di compassione, di perdono, di servizio.
Proviamo gratitudine. Gratitudine infinita per il dono immenso che ci viene offerto. Gratitudine per la comunità di fede che ci sostiene e ci accompagna nel nostro cammino spirituale. Gratitudine per la possibilità di partecipare a questo sacramento che ci nutre, ci rafforza e ci rinnova.
L'Eucaristia: Fonte di Trasformazione
Il pane che spezziamo è simbolo di unità. Un solo pane, pur spezzato in molti frammenti, rimane uno. Così, anche noi, pur diversi per provenienza, cultura e personalità, siamo uniti in Cristo. Siamo membra dello stesso corpo, figli dello stesso Padre. La Comunione ci ricorda costantemente la nostra interdipendenza, la nostra responsabilità gli uni verso gli altri.
Umiltà e Servizio
Avvicinarsi alla mensa eucaristica richiede umiltà. Riconoscere la nostra fragilità, i nostri limiti, i nostri peccati. Ammettere di avere bisogno della grazia di Dio. Solo così possiamo accogliere pienamente il suo amore e la sua misericordia. L'umiltà è il fondamento di ogni vera spiritualità, la chiave che apre le porte del cuore a Dio.
La Comunione ci spinge al servizio. Non possiamo ricevere il Corpo di Cristo e restare indifferenti alle sofferenze del mondo. Non possiamo essere nutriti dalla sua grazia e chiudere gli occhi di fronte alla povertà, all’ingiustizia, alla solitudine. Il sacramento ci chiama a farci prossimo, a prenderci cura di chi è nel bisogno, a essere strumenti di pace e di riconciliazione.
Immaginiamo Gesù, seduto all'ultima cena con i suoi discepoli. Spezza il pane, lo offre loro, dicendo: "Prendete, mangiate: questo è il mio corpo". Versa il vino, lo offre loro, dicendo: "Bevetene tutti: questo è il mio sangue". Un gesto semplice, eppure carico di significato. Un gesto che si ripete ancora oggi, in ogni celebrazione eucaristica, in ogni angolo del mondo dove si riuniscono i fedeli Anglicani.
“Fate questo in memoria di me” – parole che risuonano nel profondo del nostro cuore, che ci invitano a rivivere la passione, la morte e la risurrezione di Cristo, a incarnare nella nostra vita i suoi insegnamenti, a testimoniare il suo amore in ogni nostra azione.
Vivere con Compassione
La Comunione è un invito alla compassione. A sentire nel nostro cuore la sofferenza degli altri. A condividere le loro gioie e i loro dolori. A camminare al loro fianco, offrendo sostegno, conforto, speranza. La compassione è il cuore pulsante del Vangelo, l’essenza dell’amore cristiano.
Ogni volta che riceviamo l'Eucaristia, rinnoviamo il nostro impegno a vivere con gratitudine, umiltà e compassione. A essere discepoli fedeli di Gesù, a portare la sua luce nel mondo, a costruire un regno di giustizia, di pace e di amore.
Concludiamo con una preghiera silenziosa, offrendo a Dio la nostra gratitudine, la nostra umiltà, il nostro impegno a vivere una vita che sia degna del dono che abbiamo ricevuto. Chiediamo a Lui di guidarci, di sostenerci, di illuminare il nostro cammino, affinché possiamo essere testimoni credibili del suo amore nel mondo.
Che la grazia del Signore nostro Gesù Cristo, l'amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti noi, ora e sempre. Amen.
