Gesù Incontra Le Donne Di Gerusalemme
Ok, parliamoci chiaro. Quella scena di Gesù che incontra le donne di Gerusalemme sulla via del Calvario? Un po' sopravvalutata, no?
Non fraintendetemi! La storia è commovente, toccante, tutto quello che volete. Gesù, stanco, sofferente, che si ferma a confortare queste donne in lacrime. Un gesto di infinita gentilezza. Ma... ecco, il mio lato cinico si fa sentire.
Partiamo dal presupposto che stava portando una croce ENORME. Immaginatevi la fatica. Il caldo. La folla urlante. Il dolore fisico lancinante. Io, al posto suo, sarei stata concentrata al 100% sul non inciampare e spaccare la faccia sull'acciottolato.
Invece lui, con la forza di un eroe dei fumetti, si fa carico anche del dolore altrui. Ammirevole? Certo. Realistico? Forse meno. O forse sono solo io una persona terribile che pensa solo a sé stessa quando ha un'emicrania.
Un momento di marketing ante litteram?
E poi, diciamocelo, c'è un pizzico di "effetto drammatico" che mi fa storcere il naso. Le donne che si disperano, che piangono a dirotto. Un po' troppo teatrale? Forse sì. Magari stavano solo cercando di entrare nella storia, di avere il loro "quindici minuti di celebrità" come direbbe Andy Warhol. Non so, sono cattiva? Probabilmente.
"Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me; piangete piuttosto su voi stesse e sui vostri figli."
Cioè, capiamoci, Gesù era un profeta. Aveva un messaggio importante da diffondere. E magari, quell'incontro era una mossa strategica per amplificare la risonanza delle sue parole. Un po' come quando un influencer fa un post sponsorizzato in cui sembra improvvisamente preoccupato per le sorti del mondo.
Un'opinione impopolare? Probabile.
Sono consapevole che questa è un'opinione impopolare. Molti vedono in questo episodio un esempio supremo di compassione e altruismo. E va benissimo. Io però, ecco, resto un po' scettica. Forse perché sono troppo pragmatica, troppo disincantata, troppo... romana?
E se fosse stato solo terribilmente gentile?
Ma, a dire la verità, c'è anche un'altra possibilità. Forse Gesù era davvero così, semplicemente buono. Forse era davvero in grado di sopportare un dolore immenso e, allo stesso tempo, di sentire la sofferenza degli altri. Forse il suo cuore era così grande da contenere tutto il dolore del mondo.
E se fosse così? Be', allora chapeau. Mi tolgo il cappello e mi inchino di fronte a un uomo di tale levatura morale. Ma continuo a pensare che, se fossi stata io al suo posto, mi sarei limitata a chiedere a qualcuno di passarmi una bottiglietta d'acqua.
In fondo, siamo umani, no? (Spero che il mio avvocato non mi denunci per blasfemia...)
Per concludere, questo episodio è un classico. Ma ogni tanto, fa bene guardare le cose da un'altra prospettiva. Anche se significa ammettere di essere un po' cinici. Un bacio a tutti e... pensateci!
