Feste Di Precetto Della Chiesa Cattolica
Silenzio. Un silenzio che accoglie, che avvolge. Un silenzio in cui ascoltare, non con l'orecchio, ma con il cuore. È in questo silenzio che la grazia delle Feste di Precetto si rivela in tutta la sua profonda bellezza.
Non sono semplici date segnate sul calendario liturgico. Sono porte, varchi luminosi che si aprono verso l'infinito amore di Dio. Sono occasioni preziose, doni offerti per rallentare il passo frenetico della vita quotidiana e immergersi nella contemplazione del mistero.
Ogni Festa di Precetto è un invito a sollevare lo sguardo, a distoglierlo dalle preoccupazioni terrene per posarlo sulla grandezza e la misericordia del Creatore. È un'opportunità per riscoprire il significato profondo della nostra esistenza, per ricordare che siamo figli amati, creati a immagine e somiglianza di Dio.
Pensiamo all'Immacolata Concezione. Non è forse un inno alla purezza, alla bellezza incontaminata dell'anima? Un invito a purificare il nostro cuore, a liberarlo dalle scorie dell'egoismo e dell'orgoglio, per accogliere la grazia divina che ci trasforma e ci rende capaci di amare come Maria ha amato?
E il Santo Natale? La nascita del Bambino Gesù ci ricorda l'umiltà infinita di Dio, che si fa piccolo, fragile, indifeso, per abitare in mezzo a noi. È un invito a spogliarci delle nostre certezze, delle nostre presunzioni, per accogliere con gioia e gratitudine il dono della salvezza. È un momento per rinnovare la nostra fede, per rafforzare il nostro amore verso Dio e verso il prossimo, soprattutto verso chi è solo, emarginato, dimenticato.
L'Ascensione del Signore ci eleva verso il cielo, ci ricorda che la nostra vera patria è lassù. Ci invita a coltivare i desideri celesti, a orientare la nostra vita verso i valori eterni, a testimoniare con coraggio la nostra fede nel mondo. Ci spinge a non accontentarci delle gioie effimere e superficiali, ma a ricercare la pienezza della vita in Dio.
L'Assunzione della Beata Vergine Maria ci dona una speranza consolante. Maria, assunta in corpo e anima in cielo, ci mostra il nostro destino finale, la gioia eterna che ci attende al termine del nostro pellegrinaggio terreno. È un incoraggiamento a perseverare nella fede, a non scoraggiarci di fronte alle difficoltà, a confidare sempre nella provvidenza divina. È un modello di umiltà, di obbedienza, di amore filiale verso Dio.
Il Corpus Domini, la solennità del Corpo e Sangue di Cristo, è un'esplosione di gratitudine per il dono inestimabile dell'Eucaristia. Gesù, presente realmente nel pane e nel vino consacrati, si offre a noi come cibo di vita eterna. È un invito a nutrirci della sua grazia, a lasciarci trasformare dal suo amore, a diventare testimoni del suo Vangelo nel mondo. Ci chiama a vivere in comunione con lui e con i fratelli, a condividere i nostri doni e le nostre fragilità.
La solennità di Tutti i Santi ci ricorda la vocazione universale alla santità. Tutti siamo chiamati a diventare santi, a vivere in pienezza la grazia del Battesimo, a imitare l'esempio dei santi che ci hanno preceduto. Non è un traguardo irraggiungibile, ma un cammino di conversione continua, di purificazione del cuore, di abbandono fiducioso alla volontà di Dio. È un'esortazione a non accontentarci della mediocrità, ma a tendere sempre verso l'alto, verso la perfezione dell'amore.
Ogni Festa di Precetto, dunque, è un'occasione per fermarsi, riflettere, pregare. Per riscoprire la bellezza della fede, la gioia della comunione con Dio e con i fratelli, la forza della speranza. È un invito a vivere con umiltà, gratitudine e compassione, a testimoniare con la nostra vita l'amore di Cristo.
Che queste feste illuminino il nostro cammino, ci guidino verso la meta finale, la gioia eterna del Paradiso. Che la grazia divina ci sostenga e ci renda degni del suo amore infinito.
"Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio." (Matteo 5:8)
Possa la luce di Cristo risplendere sempre nei nostri cuori.
