Feast Of Sacred Heart Of Jesus
Allora, cari amici, parliamoci chiaro. Il Sacro Cuore di Gesù. Festa solenne, eh? Tutti in chiesa con gli occhi lucidi e il cuore contrito. Ma, tra noi, non vi sembra che a volte si esageri un po'? Dico, amore e devozione, certo! Ma a volte mi sembra che facciamo delle facce talmente serie da far spavento anche al Signore stesso!
Io ho una teoria, e so che sarà un’opinione unpopular, come direbbero quelli bravi. Ma secondo me, il Sacro Cuore di Gesù vorrebbe che fossimo un po’ più… rilassati. Un po’ meno “morti dentro” e un po’ più… vivi! Immaginatevi Gesù che ci guarda dall’alto e pensa: “Oddio, ragazzi, ma sorridete! Non state mica andando al patibolo!”
Un Cuore… che batte forte (ma non troppo seriosamente)
Sia chiaro, rispetto chi vive questa festa con grande intensità. Anzi, chapeau! Ma io sono convinto che il messaggio del Sacro Cuore sia soprattutto un messaggio di amore e di gioia. Un amore che, sì, ci invita alla riflessione, ma anche alla speranza e all’allegria. Un po’ come quando ti innamori: senti le farfalle nello stomaco, ma mica vai in giro con la faccia da funerale!
E poi diciamocela tutta: quante volte abbiamo visto immagini del Sacro Cuore un po’… kitsch? Quelle con il cuore fiammeggiante circondato di spine? Per carità, il significato è profondo, ma ammettiamolo: a volte sembra un’opera d’arte uscita da un negozio di souvenir di Lourdes!
“Amatevi gli uni gli altri… e cercate di non prendervi troppo sul serio!”
Un po’ di leggerezza, per favore!
Quindi, cosa propongo? Niente di rivoluzionario, eh! Solo un pizzico di leggerezza in più. Magari, invece di recitare il rosario con la voce tremante, proviamo a fare un gesto di gentilezza verso il prossimo. O magari, invece di andare in chiesa con l’aria contrita, proviamo a fare una risata con gli amici. Sono sicuro che il Sacro Cuore di Gesù apprezzerebbe!
E poi, diciamocela tutta: il cuore, in fondo, è un organo che serve a farci vivere. A pompare sangue nelle vene, a farci ballare, a farci innamorare. Mica solo a farci sentire in colpa per i nostri peccati!
Certo, la devozione è importante. Ma la vita è fatta anche di piccole gioie, di momenti di spensieratezza, di risate condivise. E forse, il modo migliore per onorare il Sacro Cuore è proprio quello di vivere la nostra vita con amore, gioia e un pizzico di sana follia.
Quindi, quest’anno, invece di passare la giornata a flagellarvi (metaforicamente, spero!), provate a fare qualcosa che vi renda felici. Che so, andate al cinema, mangiatevi un gelato, abbracciate un amico. Sono sicuro che Gesù, da lassù, vi farà l’occhiolino e dirà: “Bravo, così mi piaci!”
E ricordate: un cuore che ride è un cuore che ama. E un cuore che ama è il più bel regalo che possiamo fare al Sacro Cuore di Gesù. Amen. (E sorridete!)
