Dolori E Gioie Di San Giuseppe
Il cuore si apre, silenzioso, dinanzi alle Dolori e Gioie di San Giuseppe. Un cammino interiore, un pellegrinaggio dell'anima che ci conduce nel profondo del mistero di un uomo giusto, un uomo amato da Dio.
Consideriamo, in punta di piedi, le Dolori. Quanta pena, quanta angoscia avrà provato Giuseppe scoprendo la gravidanza di Maria, sua sposa! Un dolore immenso, una prova che avrebbe potuto frantumare il suo spirito. Ma il suo cuore, avvolto dalla Grazia, lo spinse alla decisione di ripudiarla in segreto, risparmiandole l'umiliazione. Un gesto di ineffabile delicatezza, un'ombra di misericordia che preannunciava la luce del Salvatore.
Poi, il sogno. Un messaggero divino, una voce che squarcia il velo dell'incertezza e rivela la verità. "Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo." (Matteo 1:20). Ecco, la fede vince il dubbio, l'obbedienza trionfa sulla paura. Giuseppe accoglie Maria, accoglie il Figlio di Dio, e si fa custode del più grande tesoro dell'umanità.
La nascita di Gesù a Betlemme. Un'altra Dolore, un'altra prova. Il viaggio faticoso, la ricerca di un alloggio, il rifiuto. Maria, prossima al parto, non trova un luogo degno per dare alla luce il Salvatore. Ma anche in questa difficoltà, Giuseppe rimane saldo, presente, amorevole. Trova rifugio in una grotta, un luogo umile, semplice, dove il Re dei Re viene deposto in una mangiatoia. In quella povertà, in quella precarietà, risplende la Divina Provvidenza.
E le Gioie? Innumerevoli, ineffabili. La presenza di Maria, sposa amata, compagna di viaggio. La nascita di Gesù, il Bambino che porta la gioia al mondo. "Ecco, vi annuncio una grande gioia che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore." (Luca 2:10-11). La gioia di tenere tra le braccia il Figlio di Dio, di vegliare su di Lui, di proteggerlo.
La fuga in Egitto, un'altra Dolore. Erode, accecato dall'odio, ordina la strage degli innocenti. Un incubo, una tragedia. Ma Giuseppe, avvertito in sogno, si mette in viaggio, portando con sé Maria e Gesù, verso una terra straniera, verso un esilio forzato. Un viaggio difficile, incerto, ma guidato dalla fede e dalla fiducia in Dio.
Il ritorno a Nazaret, un'altra Gioia. Dopo la morte di Erode, l'angelo del Signore appare nuovamente in sogno a Giuseppe e gli dice di tornare nella sua terra. "Alzati, prendi il bambino e sua madre e va' nel paese d'Israele; perché sono morti coloro che cercavano la vita del bambino." (Matteo 2:20). Giuseppe obbedisce prontamente e torna a Nazaret, dove vive una vita semplice, umile, laboriosa, accanto a Maria e a Gesù.
Giuseppe, padre putativo di Gesù, maestro di umiltà, di obbedienza, di servizio. Un uomo che ha saputo mettere da parte se stesso per accogliere la volontà di Dio. Un uomo che ha amato Maria con un amore puro, casto, profondo. Un uomo che ha educato Gesù con amore e dedizione, insegnandogli il lavoro, la preghiera, il rispetto.
Le Virtù di San Giuseppe
Contemplando le Dolori e Gioie di San Giuseppe, impariamo a vivere con maggiore umiltà. A riconoscere la nostra piccolezza, la nostra fragilità, ma anche la grandezza dell'amore di Dio che ci sostiene e ci guida.
Impariamo la gratitudine. A ringraziare Dio per i doni che ci concede, per le gioie che ci dona, ma anche per le prove che ci manda, perché attraverso di esse possiamo crescere e maturare nella fede.
Impariamo la compassione. A guardare con occhi di misericordia chi soffre, chi è solo, chi è nel bisogno. Ad offrire il nostro aiuto, il nostro sostegno, il nostro amore. Ad imitare Giuseppe, che ha saputo accogliere Maria e Gesù, offrendo loro rifugio e protezione.
Che l'esempio di San Giuseppe ci illumini il cammino, ci dia forza e coraggio per affrontare le difficoltà della vita, e ci conduca alla gioia eterna del Regno dei Cieli.
Chiudiamo il cuore in una preghiera silenziosa: San Giuseppe, sposo di Maria, padre putativo di Gesù, prega per noi.
