Decorazioni Per Natale Di Carta
Confessione: amo il Natale. Amo le lucine che lampeggiano, i panettoni (anche se preferisco il pandoro, shhh!), e quel vago senso di felicità collettiva nell'aria. Ma... (c'è sempre un ma, no?) ...ho un'opinione, diciamo, un po' forte riguardo alle decorazioni di Natale di carta.
Non fraintendetemi. Apprezzo lo sforzo. Davvero. Soprattutto se ci sono bambini coinvolti. Quelle manine che pasticciano con la colla vinilica e le forbici arrotondate... adorabile! Ma, ammettiamolo, il risultato finale spesso assomiglia più a un disastro artistico che a un'opera d'arte.
La Sindrome da Ghirlanda Infernale
Avete presente quelle ghirlande di carta, fatte con anelli di carta colorata, incollati uno dentro l'altro? La Ghirlanda Infernale, la chiamo io. Non so voi, ma io le trovo deprimenti. Sembrano un esercizio di matematica fallito, una catena di Sant'Antonio in versione natalizia. E poi, si rompono subito! Un colpo di tosse e zac! Un anello si stacca. Panico!
E quelle stelle di carta? Quelle che si piegano, si tagliano, si aprono e... boom! Dovrebbe venire fuori una stella. Spesso, invece, esce una specie di ameba informe, con punte spuntate e un vago sentore di delusione. Ma forse sono io che non ho il DNA dell'origami.
Il Problema del Riciclo Creativo (o Presunto Tale)
Ah, il riciclo creativo! Una nobile causa, certo. Ma quando il riciclo creativo si traduce in "trasformiamo i rotoli di carta igienica in renne", beh, lì inizio a vacillare. Non voglio sembrare snob, ma preferisco i miei rotoli di carta igienica dove dovrebbero essere: nel bagno.
E poi c'è il problema della conservazione. Dove le mettiamo tutte queste meraviglie di carta, una volta finite le feste? Se le butti via, sei un mostro insensibile. Se le conservi, ti ritrovi con scatoloni pieni di coriandoli, angioletti sbilenchi e alberelli 2D che occupano metà del garage. Dilemma!
So che qualcuno starà pensando: "Ma sei senza cuore! Le decorazioni di carta sono fatte con amore!". E avete ragione. Ma io, forse, preferisco un amore più... sobrio. Un amore che non mi costringa a trascorrere il pomeriggio dell'Epifania a togliere pezzetti di scotch dai mobili.
Forse sono solo io. Forse sono un Grinch travestito da elfo. Ma se anche voi, segretamente, provate un leggero senso di panico alla vista di una pallina di carta crespa, sappiate che non siete soli. Siamo in tanti, nascosti dietro le nostre palline di vetro e le nostre lucine a LED, a sussurrare: "Basta carta! Vi prego, basta carta!".
Permettetemi, quindi, di concludere con una proposta: quest'anno, cerchiamo un compromesso. Magari un piccolo alberello di carta, molto piccolo, nascosto in un angolo. E il resto... beh, il resto lasciamolo al negozio di decorazioni. O, ancora meglio, godiamoci un buon film di Natale. Senza colla vinilica, per favore.
Perché alla fine, il vero spirito del Natale non è nel numero di decorazioni, ma nelle persone che amiamo. E forse, anche in un po' di sano riposo.
